Una verticale di Montrachet in formato magnum (annate 2020, 2022, 2023), una Salmanazar (9 litri) di Clos de Vougeot 2006, una verticale di La Tâche del Domaine de la Romanée-Conti, annate 2014, 2015 e 2016. E ancora bottiglie di Vosne-Romanée Premier Cru Les Grands Suchots del Domaine Arnoux-Lachaux, nelle annate che vanno dalla 2012 alla 2017. Sono solo alcune delle bottiglie da sogno, provenienti da oltre 120 tenute della Borgogna, che saranno battute all’asta da Christie’s - per un totale di 320 lotti - per sostenere il restauro dell’Abbazia di Cîteaux, gioiello del patrimonio spirituale della Borgogna. L’appuntamento è fissato per il 19 settembre, con l’asta ed una cena di gala, allo Château du Clos de Vougeot, ma i vini saranno già disponibili online a partire dal 4 settembre.
L’asta riunirà alcuni dei più grandi nomi della Borgogna, attraverso una selezione eccezionale di vini rari e formati prestigiosi: Montrachet, Corton-Charlemagne, La Tâche, Musigny, Grands Echezeaux, Richebourg, Chambertin Clos de Vougeot e Mazis-Chambertin. Questo catalogo eccezionale è reso possibile grazie alla generosità dei produttori di oltre 120 tra le tenute e cantine più ricercate della Côte d’Or. Insieme ai vini, diversi lotti includeranno esperienze esclusive nel cuore delle tenute, come visite private, degustazioni guidate di grandi annate, incontri con i proprietari e cene gourmet abbinate a vini eccezionali. L’asta si terrà in concomitanza con una cena di gala organizzata nella cantina cistercense dello Château du Clos de Vougeot, accogliendo mecenati, celebrities e appassionati per un’esperienza gastronomica di alto livello.
La vendita, denominata “Atto II”, fa seguito al successo della prima edizione organizzata nel 2022 dallo Château du Clos de Vougeot e dalla Heritage Foundation, che ha raccolto quasi 650.000 euro per la stessa causa. Mobilitando viticoltori, appassionati, collezionisti e mecenati della Borgogna provenienti da tutto il mondo, lo Château du Clos de Vougeot, la Heritage Foundation e Christie's puntano a dare un impulso decisivo a questo progetto di valorizzazione del patrimonio culturale, superando i risultati ottenuti nella prima asta. L’Abbazia di Cîteaux è un gioiello cistercense del XVII secolo valutato 15 milioni di euro e la cui apertura al pubblico è prevista intorno al 2030.
Secondo Philippe Lemoine, dg Christie’s Francia, intervistato dal quotidiano francese “Le Figaro”, i due aspetti eccezionali dell’asta sono “il suo scopo e il suo contenuto. La vendita è destinata alla Fondazione dell’Abbazia di Cîteaux, nell’ambito di un programma di restauro già in corso, che prosegue con questa nuova fase. È straordinario constatare come, a diversi secoli dalla sua costruzione, 145 importanti tenute della Borgogna si stiano mobilitando per preservare questo patrimonio. Si tratta della vendita più grande mai realizzata, con vini provenienti direttamente dalle tenute e che includono bottiglie di grande formato. In tutto ci sono 320 lotti, e la cosa davvero eccezionale è che più di 200 di questi sono bottiglie di grande formato”. Secondo Lemoine, “la Generazione Z (nati tra la fine degli Anni Novanta e l’inizio degli Anni 2010) rappresenta il 46% degli acquirenti e degli offerenti. Ma, naturalmente, non so quale sarà l’esito di questa particolare vendita. A livello geografico, stiamo assistendo a un aumento del 14% della partecipazione europea tra il 2025 e la prima metà del 2026. Sono ancora presenti clienti francesi, sebbene la maggior parte dei clienti europei abbia sede a Londra. I clienti nordamericani rimangono molto importanti, così come quelli asiatici”.
In generale, per Lemoine, il settore vinicolo rimane un ambito con un futuro promettente: “questa vendita si inserisce nel percorso di evoluzione di Christie’s nel mondo del vino. Entro la fine dell’anno apriremo un negozio di vini a New York. Sì, il vino è un elemento chiave del nostro futuro. È un settore cruciale, ma anche molto competitivo, come tutti i settori del nostro comparto. Il mercato odierno è certamente più competitivo rispetto al passato. Tuttavia, le vendite di vini pregiati stanno registrando ottimi risultati. Alcune delle nostre recenti aste lo confermano. A dicembre 2025, a Londra, la tenuta Faiveley ha riscosso un grande successo, raggiungendo oltre 900.000 sterline a fronte di una stima di 500.000 sterline. A New York, la vendita della cantina di William I. Kock ha sfiorato i 29 milioni di dollari, un prezzo record per una collezione di vini di proprietà di un unico proprietario. Stiamo assistendo a risultati straordinari, soprattutto per i vini eccezionali della Borgogna, in particolare quelli di Georges Roumier, Henri Jayer e Domaine de la Romanée-Conti”, conclude Lemoine.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026
























































































































































































