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Aminta, Doc Rosso di Montalcino 2024

Vendemmia: 2024
Uvaggio: Sangiovese
Bottiglie prodotte: 6.546
Prezzo allo scaffale: € 25,00
Proprietà: Andrea e Cesare Cecchi
Enologo: Miria Bracali
Territorio: Montalcino

Non sono soltanto stranieri i nuovi produttori che arrivano tra le colline di Montalcino. Ultimo, ma soltanto in ordine di tempo, è giunto infatti un nome nobile della storia del vino toscano e non solo. Aminta è la proprietà acquisita a Montalcino dalla famiglia Cecchi e va ad allargare la geografia delle tenute - Villa Rosa, Villa Cerna, Val delle Rose e Tenuta Alzatura - già presenti nel portafoglio della casa vinicola con sede a Castellina Scalo. Un approdo scontato, visto che dal 1975 l’azienda acquista vini a Montalcino e ha distribuito le etichette prima di Castiglion del Bosco e poi di Poggio Antico. L’azienda si trova nei pressi di Castelnuovo Abate nell’areale sud-orientale di Montalcino e conta su 6 ettari a vigneto, distinti in tre parcelle: Pian Bossolino, Cantina e Caselle. Il nome Aminta è ispirato da tre elementi forti: rimanda infatti ad Anita, moglie di Luigi Cecchi e madre di Andrea e Cesare; al Monte Amiata che influenza il microclima aziendale; e alla pastorale di Torquato Tasso così intitolata. A formare, per adesso, il portafoglio etichette di Aminta i Brunello 2020 e 2021 e i Rosso di Montalcino 2023 e 2024. Quest’ultimo, maturato in cemento, possiede un bagaglio aromatico contraddistinto da un rigoglioso fruttato, con tocchi di erbe aromatiche e lampi balsamici. In bocca il sorso è pieno, sapido e succoso, dal tannino vivace, e dal finale fragrante e agrumato.

(fp)

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