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Ancora un cambio al vertice della cooperazione vitivinicola italiana: Giuseppe Bursi è il nuovo presidente di Cantine Settesoli, la più grande realtà enoica della Sicilia, con 6.000 ettari e 2.000 soci. Succede a Vito Varvaro

Ancora un cambio al vertice della cooperazione vitivinicola italiana: Giuseppe Bursi è il nuovo presidente di Cantine Settesoli, la più grande realtà enoica della Sicilia, con 6.000 ettari nel distretto delle Terre Sicane, 2.000 soci ed un volume di produzione di 22 milioni di bottiglie ogni anno. Bursi, che guiderà la cantina per il trienno 2018-2020, già socio conferitore, dirigente regionale e agronomo, ed esperto del comparto vitivinicolo, essendosi occupato delle tematiche relative all’Ocm vitivinicola e all’applicazione della legge sulle Dop, subentra a Vito Varvaro, che ha dichiarato: “lascio un’azienda forte e strutturata, capace di affrontare le sfide dei mercati, ad un successore capace e motivato, che continuerà a sviluppare i progetti della cantina in Italia e nel mondo, per consolidare ulteriormente il ruolo dell’azienda quale faro della vitivinicoltura siciliana”.

“Sono felice dell’incarico ricevuto, consapevole della responsabilità assunta, ma certo che insieme al nuovo Consiglio di Amministrazione riusciremo a dare un nuovo impulso ad una struttura che ha sempre dimostrato di essere esempio virtuoso della Sicilia che lavora, coopera e funziona”, ha commentato Bursi.
Che guida una realtà pioniera anche sul fronte dei temi ambientali e sociali, come racconta, tra le altre, l’operazione di raccolta fondi per il restauro del parco archeologico di Selinunte messa in campo dalla cantina nei mesi scorsi (www.cantinesettesoli.it).

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