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“AUTENTICO ITALIANO MA COSMOPOLITA”: IL “FENOMENO PROSECCO” A CONVEGNO IN “VINO IN VILLA” (CASTELLO DI SAN SALVATORE DI SUSEGANA, TREVISO, DAL 19 AL 21 MAGGIO), FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL PROSECCO SUPERIORE DI CONEGLIANO E DI VALDOBBIADENE

Un vino dal successo globale che non tradisce le proprie radici. E’ il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, che ha saputo in questi anni mantenere l’identità creando un vero stile di bere, apprezzato nel mondo. La sua storia parte da un piccolo territorio, le colline di Conegliano e di Valdobbiadene, in Provincia di Treviso, 40 chilometri di estensione e 6.000 ettari di vigneto, dove lavorano 3.000 viticoltori e 166 cantine. E se oggi a New York come a Tokyo, nei migliori ristoranti ed enoteche, non può mancare un Prosecco Superiore, fino a qualche anno fa questo vino era noto solo in Italia e pochi altri paesi. Di questo “fenomeno italiano” si parlerà al convegno “Autoctono Cosmopolita”, in programma il 19 maggio (ore 9,30, Villa dei Cedri a Valdobbiadene). L’incontro è il vernissage di “Vino in Villa”, festival internazionale del Prosecco Superiore di Conegliano e di Valdobbiadene, di scena nel Castello di San Salvatore di Susegana (Treviso), dal 19 al 21 maggio.
L’incontro sarà l’occasione per riflettere sul futuro di questo vino. Se il successo è, infatti, innegabile, i produttori del Prosecco Superiore non si accontentano di vivere il presente ma guardano al domani. Sotto la guida di Luciano Ferraro, capo redattore de “Corriere della Sera” e responsabile della pagina settimanale “Divini”, si alterneranno al tavolo relatori esperti di mercato, giornalisti e docenti. Ad aprire l’incontro sarà Vasco Boatto, responsabile del Centro Studi del Distretto Conegliano Valdobbiadene, che riporterà i numeri del trend di crescita del Prosecco Superiore. Seguirà Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche, che riporterà i risultati della recente ricerca sul fenomeno glocal. Sarà poi la volta di Alan Tardi, giornalista collaboratore del “The New York Times”, che spiegherà perché il Conegliano Valdobbiadene ha tanto successo in mercati importanti come Stati Uniti ed Inghilterra. La parola passerà poi a Vittorio Castellani - Chef Kumalè, giornalista gastronomade, esperto di cucine del mondo, che evidenzierà come la dimensione globale apra anche nuove opportunità di scambio con culture diverse. A chiudere l’incontro sarà il presidente del Consorzio di tutela di Conegliano e di Valdobbiadene, Innocente Nardi, che spiegherà quali saranno le sfide future per questo vino locale che ha saputo farsi apprezzare nei cinque continenti.
Info: www.prosecco.it

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