Fondata nel 1860 da Edmond de Ayala, la Maison indipendente con sede ad Aÿ è stata pioniera nella realizzazione di vini a basso dosaggio, privilegiando nelle proprie cuvée lo Chardonnay. Ayala è stata una dei membri fondatori del Syndicat des Grandes Marques de Champagne nel 1882, lanciando il “dry style” per i vini dell’areale. Altalenanti le successive vicende della Maison: distrutta dai vignaioli dell’Aube durante la rivolta del 1911, nel 1920 riesce a riconquistare una posizione di rilievo tra i produttori della Champagne. Ma da lì, in poi, il suo percorso si caratterizza per vicende alterne, soprattutto a causa dei molteplici passaggi di proprietà (venduta alla Guinness Bank nel 1929, acquistata da René Chayoux nell’ultimo dopoguerra, ceduta al gruppo finanziario Frey nel 2001) che hanno disegnato una storia tortuosa, fino ad approdare quasi all’oblio. La rinascita e la ritrovata posizione di rilievo avviene nel 2005, con il passaggio a Bollinger. Ottenuto da uve Grand e Premier Cru (provenienti da Chouilly, Cramant, Le Mesnil-sur-Oger, Oger, Cuis e Bisseuil) e maturato per 6 anni sui suoi lieviti, lo Champagne Blanc de Blancs A /19 profuma di fiori di gelsomino e tiglio, agrumi, frutta a polpa bianca, pasticceria e frutta secca. In bocca il sorso è sapido e ritmato, dalla carbonica cremosa e dallo sviluppo ben articolato, terminando in un finale lungo e tendenzialmente ammandorlato.
(fp)
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