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LA GRIFFE

Bolla, Docg Soave Superiore Tufaie 2019

Vendemmia: 2019
Uvaggio: Garganega, Trebbiano di Soave
Bottiglie prodotte: 18.000
Prezzo allo scaffale: € 9,00
Azienda: Cantina Bolla
Proprietà: Gruppo Italiano Vini
Enologo: Christian Zuliani
Territorio: Soave

Il Castellaro, che deve il suo nome probabilmente al recinto periferico che caratterizzava antichissime costruzioni con palizzate, il “castellarium” appunto, è una delle sottozone più significative del Soave. Questo cono vulcanico, la cui sommità raggiunge i 260 metri sul livello del mare, è situato nel nord della zona classica ed è la più evidente testimonianza di un territorio caratterizzato, milioni di anni fa, da un’intensiva attività vulcanica. Oggi, gli ettari vitati che lo costituiscono sono poco più di 27 e si presenta con una tessitura del suolo caratterizzata da una particolare dicotomia: da una parte uno scheletro basaltico, a roccia dura e compatta, e, dall’altra, un substrato di terra fine con presenza abbondante di pomice. Accanto a queste peculiarità dei suoi terreni, un clima segnato da una piovosità sopra la media e da escursioni termiche invece sotto le medie. Una serie di elementi determinati che incidono in modo assolutamente predominante nei vini ottenuti da questo Cru. Valorizzato fin dagli anni Settanta del secolo scorso dai Bolla, oggi l’azienda che fa parte del Gruppo Italiano Vini ne ricava una versione, il Tufaie, capace di emergere tra le migliori produzioni dell’areale. La versione 2019, come suo solito peraltro, è un vino più di bocca che di naso. Colpisce l’impatto al palato per la sua notevole salinità, espressa da un sorso fine, teso e appuntito, che ne rivela una decisa fragranza e la propensione all’invecchiamento. Una realtà dalle dimensioni importanti quella della cantina Bolla, 264 ettari a vigneto per una produzione di 9.560.000 bottiglie, che attualmente rappresenta un punto di riferimento solido per il mondo enoico del veronese. Ma anche una realtà dalle profonde radici storiche che risalgono al 1883, quando fu realizzata a Soave la prima cantina da Abele Bolla. Il suo spirito pionieristico determinò la nascita della prima azienda vinicola di famiglia. In quasi mezzo secolo di attività, la famiglia Bolla arrivò ad esportare i vini del veronese in decine di mercati già nell’immediato dopo guerra, lanciando, tra le al tre cose, l’Amarone a metà degli anni Cinquanta del secolo scorso. Tra il 2006 e il 2009, Gruppo Italiano Vini perfezionò l'acquisto della cantina, continuando la produzione di vini Bolla e divenendo distributore del marchio in tutto il mondo. Oggi, il suo direttore della produzione, Christian Zulian, ha saputo imprimere a questa storica cantina con sede a Pedemonte una direzione qualitativa costante e confortante, che non lascia indietro alcuna etichetta del ricco portafoglio e, anzi, il caso del Soave ne è un segno, riesce a valorizzare la storia e la tradizione più profonde del marchio.

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