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LA GRIFFE

Borgo Paglianetto, Docg Verdicchio di Matelica Jera Riserva 2017

Vendemmia: 2017
Uvaggio: Verdicchio
Bottiglie prodotte: 3.000
Prezzo allo scaffale: € 24,00
Proprietà: Mario Basilissi, Luciano Bruzzechesse, Pierandrea Farroni, Antonio e Giovanni Battista Roversi
Enologo: Aroldo Bellelli
Territorio: Matelica

Borgo Paglianetto, azienda vitivinicola situata in località Pagliano (Matelica), viene fondata nel 2008 ed è il risultato della fusione di due realtà produttive: Pagliano Tre e Del Carmine. Condotta da un team composto da cinque soci - Luciano Bruzzechesse, Giovanni Battista Roversi, Pierandrea Farroni, Mario Basilissi e Antonio Roversi, a cui si aggiunge l’esperto enologo Aroldo Bellelli - rappresenta, con la sua gioventù operativa, un tratto significativo del corso della denominazione del Verdicchio di Matelica, che, soprattutto, nel recente passato, sta dimostrandosi areale in crescita non solo in termini di dinamismo imprenditoriale, ma anche dal punto di vista qualitativo della sua produzione. La proprietà si estende su 90 ettari complessivi, coltivati a seminativi nella sua fetta più cospicua con 29 ettari, dedicati, invece, alla coltivazione della vite. Un vigneto certificato bio dal 2013, così come tutto il processo di lavorazione in cantina, che si trova sulle colline matelicesi in una valle chiusa, l’Alta Valle dell’Esino, l’unico caso nelle Marche dato dall’insolito orientamento nord-sud. La produzione complessiva si attesta sulle 110.000 bottiglie di cui soltanto 15000 sono quelle ottenute da varietà a bacca rossa, con tre Igt: “Matetis” Montepulciano in purezza affinato per 15 mesi in legno grande, “Ergon”, un blend a base di Sangiovese, Merlot e Lacrima di Morro d’Alba, maturato in acciaio per 6 mesi e “Terravignata” che per uvaggio e invecchiamento ricalca il protocollo dell’“Ergon”. Sono invece 7 le referenze a base di Verdicchio, tutte targate Dop Matelica: “Terravignata”, “Petrara”, “Vertis”, “Ergon”, il passito (l’unico affinato in legno piccolo), lo spumante Metodo Classico (sui lieviti per 40 mesi) e il Riserva “Jera” che resta in acciaio sulle sue fecce fini per 18 mesi, a ribadire la vocazione decisamente bianchista dell’azienda, che declina il Verdicchio del particolare terroir di Matelica con buona autorevolezza e stile tendenzialmente brillante, capace di differenziare l’articolato portafoglio etichette all’insegna soprattutto della piacevolezza e della precisione d’esecuzione. Porta il nome di un carattere runico il Verdicchio di Matelica Riserva Jera, oggetto del nostro assaggio, legato al significato di “raccolto”, “cambiamento ciclico”, “anno”. Una specie di auspicio nel bicchiere, che ribadisce il ruolo di questo Verdicchio di Matelica quale vino di punta di Borgo Paglianetto. La versione 2017 propone un gioco aromatico dai cenni di anice, mandorla fresca, frutti tropicali e agrumi. In bocca, prevale la sapidità e uno sviluppo ampio e sempre ben accentato da tocchi fragranti che rimandano ancora agli agrumi.

(fp)

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