Fonzone, azienda vitivinicola d’impronta familiare, è una realtà produttiva piuttosto giovane nel panorama enoico campano. La prima vendemmia è quella dell’annata 2010, a cinque anni di distanza dalla sua fondazione da parte dell’omonima famiglia. Siamo a Paternopoli, dove 35 ettari vitati di proprietà, allevati con le varietà tradizionali del territorio (Fiano, Greco, Falanghina e Aglianico), producono 100.000 bottiglie suddivise in un portafoglio etichette composto da dieci referenze. Benché l’areale sia in realtà soprattutto zona d’elezione per l’Aglianico, Fonzone sembra privilegiare il suo lato bianchista - alcune vigne di proprietà si trovano infatti ad Altavilla e a Tufo, il regno incontrastato del Greco migliore - tant’è che la maggior parte della produzione è orientata sui vini bianchi (tra i quali troviamo anche un omaggio al fondatore Lorenzo Fonzone Caccese - il Greco Riserva “Elle Effe Ci” - che ha voluto questa azienda una volta conclusasi la sua carriera di medico a Napoli). Tornando ai rossi, il Mattodà 2021, oggetto del nostro assaggio, è un Aglianico in purezza vinificato in parte in cocciopesto e maturato in legni di varia misura per 24 mesi. I suoi profumi rimandano alla frutta rossa matura, alle viole, alla macchia mediterranea e alle spezie. In bocca il sorso è sapido, fragrante e dai tannini smussati, terminando in un finale arioso dai ritorni fruttati e dai toni balsamici.
(fp)
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