Nasce da una vinificazione particolare, questo Vermentino, che è accompagnato da un 15% di Viognier con cui condivide il vigneto. Una vinificazione ispirata da una vigna dalla maturazione precoce (Vigna Fiorini, appunto), che ha indotto la cantina a far surmaturare per 3 settimane i grappoli in pianta, per poi effettuare una fermentazione carbonica, seguita da pressatura soffice, selezione del mosto fiore al 50% del peso dell’uva e poi canonica fermentazione in acciaio, con affinamento di tre mesi sulle fecce fini. Si ottiene così un bianco, nella versione 2024, dolce ma anche balsamico e roccioso al naso, che si concentra soprattutto attorno ai profumi di pesca gialla e mango, buccia di cedro e fiori di camomilla, salvia, zenzero e pietra focaia; non manca anche una nota di iodio. In bocca esordisce dolce e morbido, ma si riprende subito piccante e sapido - quasi salato - e aranciato soprattutto nella freschezza, che porta il sorso fino alla chiusura. È infine largo e persistente, grazie al calore alcolico e alla leggera aderenza. Un Vermentino decisamente complesso e gastronomico, cui la cantina maremmana concede fino a tre anni di tempo per essere consumato. Insieme al Vermentino e al Viognier, la cantina cooperativa con sede a Scansano produce anche Sangiovese, Ciliegiolo e Alicante, distribuiti su 700 ettari che coprono il territorio che da Pitigliano scende fino al mare, nel Parco dell’Uccellina.
(ns)
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