02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018
LA GRIFFE

Castello Bonomi, Docg Franciacorta Brut Cuvée 22

Uvaggio: Chardonnay
Bottiglie prodotte: 50.000
Prezzo allo scaffale: € 28,00
Proprietà: Carlo, Lucia, Roberto Paladin
Enologo: Leonardo Valenti, Luigi Bersini
Territorio: Franciacorta

Castello Bonomi sta a buon diritto nell’élite della spumantistica di qualità della Franciacorta. Merito di una famiglia (i veneti Paladin), di un progetto centrato che ha trasformato l’azienda agricola in un’impresa vitivinicola di grande rilevanza, e di un gruppo di professionisti di primo piano che ha saputo accompagnare sotto il profilo tecnico e manageriale le legittime ambizioni della proprietà. A partire, solo per fare un esempio, dalla preziosa consulenza del professore di viticoltura Leonardo Valenti dell’Università di Milano. Un approccio e una visione moderna, dunque, che non deve tuttavia far dimenticare le radici storiche della tenuta e l’importanza del luogo. Terra di abbazie e di priorati, la zona morenica delimitati dai monti Orfano, Alto e dalle colline del Lago d’Iseo, sale alla ribalta delle cronache per la sua produzione vinicola fin dalla seconda metà dell’Ottocento; mentre il Castello prende il nome dall’edificio liberty progettato dall’architetto Antonio Tagliaferri. Ma torniamo a parlare di innovazione tecnologica, con il capitolo della cantina, recuperata da quella storica e ampliata con nuovi spazi interrati, per un totale di 1.500 metri quadrati, aree climatizzate a temperature differenziate, barricaia, vasche in acciaio a temperatura controllata per le macerazioni e le fermentazioni, pupitre e via dicendo. La superficie viticola è invece di 24 ettari, come detto nella parte meridionale della denominazione, in posizione collinare ottimamente esposta. Molti, infine, i vini prodotti per un complessivo di 100.000 bottiglie annue, tra cui è ovviamente ampia la selezione dei Metodo Classico tipici della zona, oltre al pluripremiato Cru Perdu, Il Brut “Cuvée 22” nasce da una vinificazione in purezza di Chardonnay. Le viti di queste due varietà vengono selezionate da 22 parcelle diverse situate nei vigneti del Castello Bonomi (da cui il nome), posti nella zona più a sud della Franciacorta, nei pressi del Monte Orfano. La rifermentazione in bottiglia, secondo i canoni il Metodo Classico, prevede per questa etichetta una permanenza sui lieviti di 36 mesi, periodo al termine del quale si procede con le operazioni di sboccatura, dosaggio e imbottigliamento. Alla vista, il colore è giallo paglierino, tendente al dorato ed il perlage è fine e persistente. I profumi si muovono da note fruttate, che lasciano poi spazio a sensazioni speziate e ad aromi che rimandano alla nocciola tostata. In bocca, possiede sorso fresco e sapido, ben bilanciato e non privo di chiaro-scuri. Finale intenso, dal retrogusto che ritorna su toni fruttati con qualche accenno di pietra focaia.

Copyright © 2000/2020


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2020

Altri articoli