L’Oltrepò Pavese è un areale non privo di difficoltà ancora irrisolte, come testimonia la vicenda della cooperativa Terre d’Oltrepò; ma è anche un areale popolato da progetti che guardano al futuro, puntando, in particolare, sul Metodo Classico e sul nuovo nome “Classese” . Questo è lo sguardo di Castello di Cigognola, la tenuta vitivinicola guidata da Gabriele Moratti, figlio di Gian Marco Moratti e di Letizia Brichetto Arnaboldi e già co-founder e direttore creativo di Redemption. L’azienda conta su 28 ettari a biologico con il Pinot Nero a rappresentare la varietà di riferimento del Metodo Classico di casa, declinato con la consulenza dello Chef de Cave francese Nicolas Secondè. L’Oltrepò Pavese Pinot Nero Blanc de Noir Pas Dosé Cuvée ‘More, maturato per 36 mesi sui lieviti, possiede perlage fine e definito e profumi che rimandano ai piccoli frutti rossi, alla crosta di pane e agli agrumi; in bocca è fragrante e godibile e dalla carbonica ben dosata, sviluppandosi continuo e ben profilato e terminando in finale vivace e persistente. Sul fronte delle bollicine, la gamma delle etichette del Castello di Cigognola comprende anche la Cuvée ‘More Brut, un Rosé e la Cuvée dell’Angelo. Dalla cantina lombarda escono però anche i vini fermi, come “Castello di Cigognola” (Pinot Nero), “Dodicidodici” (Barbera), “L’Ala” (Barbera), “Per Papà” (Nebbiolo) e “Bianca” (da uve Barbera e Nebbiolo vinificate in bianco).
(fp)
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