Torrimpietra si incontra sulla via Aurelia che collega Roma e la costa maremmana. Frazione del comune di Fiumicino, si trova sulle prime colline a pochi chilometri dal litorale. A dominare il territorio c’è il Castello di Torre in Pietra, acquistata nel 1926 dall’ex direttore e proprietario del Corriere della Sera, il Senatore Luigi Albertini. Oggi a dirigere il Castello e l’annessa azienda agricola ci sono Filippo Antonelli (produttore di Sagrantino a Montefalco) e Silvestro Majnoni (della famiglia produttrice di Chianti in Val d’Elsa), coadiuvati dall’enologa Arianna Colaicco e dall’agronomo Ruggero Mazzilli. La proprietà conta su 135 ettari, 49 dei quali sono coltivati a vigna mentre la restante parte ospita olivi e seminativi. La conduzione è biologica dal 2000, nel rispetto di una tradizione agricola che arriva dal 1500. I vitigni coltivati su questi terreni in parte tufacei (di origine vulcanica) e in parte alluvionali e marini (per sedimentazione) sono soprattutto locali, vinificati per lo più in purezza usando acciaio e cemento, tranne poche eccezioni. La Malvasia Puntinata fermenta in acciaio e sosta 3 mesi sulle fecce fini: tempo sufficiente per diventare un vino intenso nei profumi e strutturato nel corpo, senza perdere scorrevolezza. La versione 2024 profuma di pesca, ginestra, pietra focaia e nepitella, con una nota iodata che si trova anche al sorso pieno e aderente e dalla persistenza rocciosa.
(ns)
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