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Chapel Down, il più rinomato produttore nel panorama delle bollicine “made in Uk”, raccoglie oltre 20 milioni di sterline con l’emissione di nuove azioni, da reinvestire nelle sue attività. E tra gli azionisti spunta anche l’americana BlackRock

A giudicare dal successo riscosso dalla raccolta di capitale tramite l’emissione di nuove azioni recentemente messo in atto da Chapel Down, una delle firme più note e prestigiose nel neonato panorama degli spumanti britannici, pare proprio che il futuro sorriderà al Regno Unito nella sua probabile veste di Paese produttore.
Non solo il produttore del Kent ha annunciato nello novembre 2017 di aver raccolto in questo modo qualcosa come 18,53 milioni di sterline, e di aver subito aperto una nuova emissione per portare il totale a 20 milioni, ma, come riportato da “The Drinks Business” (www.thedrinksbusiness.com), la cantina guidata da Frazer Thompson può ora annoverare tra i suoi azionisti di minoranza nientemeno che la newyorkese BlackRock, la società di investimento più grande del mondo, che risulta ora possedere un “chip-in” del 5,79%.
Un segnale di fiducia non da poco, anche se sicuramente sperimentale, da parte di un soggetto finanziario con una massa di capitali gestiti di oltre 5.000 miliardi di Dollari: i proventi delle nuove emissioni, inoltre, non verranno usati solo per l’acquisto di 200 ettari di vigneti (quintuplicando così il totale posseduto direttamente) e per ampliare le proprie capacità produttive, ma anche per potenziare le attività del suo ramo brassicolo, Curious Drinks, e per sostenere il suo ingresso nel mondo degli spirits, con una vodka e un gin prodotti anche utilizzando le uve della sua vendemmia 2016.

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