“Il vino è prima di tutto incontro”. Così Vincent Lacoste conduce Château de Cranne dal 2005, l’attività vitivinicola artigianale nata sulle proprietà di famiglia dal 1856. Insieme alla moglie Stéphanie gestisce 33 ettari di vigna a conduzione biologica dal 2009, dove accoglie colleghi, famiglie, gruppi e aziende sempre animato da un forte spirito di condivisione. Seminari, approfondimenti, attività di gioco strutturate, ma ovviamente anche banchetti, affollano Château de Cranne e la sua campagna, lontani una cinquantina di km a sud-ovest della capitale bordolese. L’estensione degli ettari permette a Vincent di sperimentare in cantina, producendo una vasta gamma di vini, freschi e precisi: ci sono i classici del territorio, la gamma libera Marion, la gamma sperimentale Sterenn, la linea analcolica e i vini aromatizzati al pepe del Sichuan coltivato in azienda. Infine c’è la gamma “Nono”, nata dall’incontro con l’illustratore Nono - Joël Auvin che ne ha disegnato le etichette. Vini conviviali ma strutturati, come questo “Domare la Bestia”, dove c’è tutto il chiaro-scuro del bosco: la dolcezza dei piccoli frutti rossi e neri, rovi compresi, la balsamicità della corteccia e degli aghi di abete e infine un tocco di spezie scure. Il sorso è scorrevole ma lascia traccia materica in bocca. Si muove: caldo, sapido, acido, tannico, fruttato, speziato, balsamico... Non ha pace e non dà pace; disseta e asseta: tocca berlo.
(ns)
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