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Cieck, Vino Bianco Ingenuus 2017

Vendemmia: 2017
Uvaggio: Erbaluce
Bottiglie prodotte: 850
Prezzo allo scaffale: € 15,00
Proprietà: Lia Falconieri, Domenico Caretto, Remo Falconieri
Enologo: Gianpiero Gerbi
Territorio: Alto Piemonte

I Cieck lo definisco «un vino che si fa da solo». Un piccolo anarchico che nasce dalle uve Erbaluce nell’Alto Piemonte, in quelle colline dell’Anfiteatro morenico di Ivrea dove la vite è ancora coltivata a pergola e si alza verso il cielo. Remo Falconieri, un giovanotto di 88 anni, che arriva in cantina sempre per primo - come ammettono la figlia Lia e il socio Domenico Caretto, agronomo - è un pioniere della spumantizzazione dell’Erbaluce. Tanto che Carlin Petrini lo definì “l’Archimede delle bollicine”. A Remo piace divertirsi e sperimentare. Così ha creato questo vino «fuori dalle regole», un giorno, dopo uno scherzoso battibecco con un’amica appassionata di vini naturali. È il vino che avrebbe fatto suo nonno: tre barriques, niente lieviti, niente tecnologia, niente filtri. Meno di mille bottiglie all’anno. Una nicchia per appassionati. L’uva fermenta naturalmente a contatto con le bucce, senza controllo della temperatura. Poi, affina 18 mesi in legno di terzo passaggio. Giallo dorato con accenni contrastanti di miele e pietra focaia. Un retrogusto di mandorla, piacevolmente tannico. Remo lo ama abbinato a un piatto della tradizione canavesana: la tufeja, ossia una zuppa densa di fagioli e cotiche, ma è perfetto con tutte le zuppe di cereali, legumi e verdure. Ingenuus, in latino, ha molti significati: naturale, schietto, ma anche libero per nascita. Una versione dell’Erbaluce divertente. Da provare.

(Fiammetta Mussio)

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