02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

Cina: ancora arresti di falsari di bordolesi ... Usa: focus su vini nel mercato Usa ... Germania: Mundus Vini 2012 successo per l’Italia ... Uk: 4 vini per la dieta Weight Watchers ... Francia: sù e giù nello Champagne
di Andrea Gabbrielli

- Cina, ancora arresti di falsari di crus bordolesi
La Polizia di Shangai ha comunicato di aver sgominato un’ennesima banda di falsari di grandi crus bordolesi. Composta da 6 persone, la gang si era specializzata nella contraffazione di grandi vini: la Polizia ha trovato, infatti, 684 bottiglie di Margaux e 4.000 di Lafite, malamente imitate, per un valore commerciale sul mercato di Us $ 1,6 milioni, cioè Y10 milioni in valuta locale. In sostanza, si sfruttava la notorietà dei nomi e ciò ha comportato il fatto di non poter imputare ai falsari, l’inosservanza della legge sui marchi. Le indagini sono durate diversi mesi e hanno portato al sequestro non solo delle bottiglie ma anche di etichette e tappi contraffatti.
Il capo della banda ha confessato che era in attività dal 2010 e, in questo periodo, ha utilizzato vino delle province di Hebei e Shandong, mentre per la tappatura, l’etichettatura e confezionamento si è rivolto ad aziende compiacenti Guangdong, Shangdong e Shanghai.
Le bottiglie sono state distribuite e vendute ad ignari consumatori in almeno 10 province tra cui Zhejiang, Jiangsu, Fujian, Hunan e Guangxi, ad a prezzi variabili tra i Y 6-7.000 a fronte di un costo reale di Y 80.
L’Ispettore di polizia incaricato delle indagini, Yang Lieyi, ha condotto solo in questa parte del 2012 oltre 900 operazioni simili, arrestando più di 1900 persone con l’accusa di crimini contro la proprietà intellettuale e sequestrato oltre Us $ 47 milioni in beni contraffatti.

- Usa, focus sui vini americani nel mercato interno
Nel mercato Usa le vendite di vino nazionale sono cresciute dell’8% in agosto, sullo stesso mese del 2011, mentre nell’anno sono aumentate del 7%. A guidare questa crescita c’è il continuo successo del Cabernet Sauvignon, uno dei vitigni più venduti, soprattutto nei segmenti più costosi. Le cifre sono state comunicate da Symphony Iri Group (Sig). Infatti attualmente occupa la seconda più grande quota di mercato di tutti i varietali (il 14%), in ritardo solo dietro lo Chardonnay (23%). La vendita di Cabernet Sauvignon in bottiglie da 0,750 di tutte le aree è aumentato del 9% nel corso delle 52 settimane, che si sono chiuse il 5 agosto 2012 e, allo stesso tempo, ha ottenuto il più alto aumento dei prezzi (+32 centesimi a bottiglia). Questo incremento è soprattutto dovuto ai Cabernet Sauvignon venduti a $ 8 e oltre. Anzi, sostengono gli analisti, che più è alto il prezzo di una bottiglia di Cabernet e più è stato venduto velocemente. La crescita dei CS delle fasce di prezzo più elevate è stata notevole: + 6% della fascia da $ 8 a $ 10.99 ma soprattutto +30% nella fascia dei vini a $ 20 dove il Cabernet Sauvignon è il varietale dominante. Seconda le vendite rilevate da Symphony Iri Group nei food & drug store Usa, risulta una media di $ 114 per cassa di vino e 9,48 dollari per bottiglia. Lo Zinfandel ha ottenuto il più alto prezzo medio per bottiglia da 0,750 (media calcolata nelle 52 settimane) di 10,20 dollari a bottiglia seguito dal Pinot Noir a $ 10.12 e dal Sauvignon Blanc a $ 9,49. Nello stesso periodo, le vendite di Zinfandel sono state relativamente ridotte ($ 139 milioni) sul Sauvignon blanc ($ 284 milioni) e al Cabernet che ha quasi sfiorato 1 miliardi di dollari.
I vini da tavola domestici in generale sono aumentati di 26 centesimi a bottiglia o di $ 3.15 per cassa. I ricavi sono aumentati del 7%, mentre il volume è cresciuto solo del 3%, sempre secondo Symphony Iri Group (Sig). Riesling, Syrah/Shiraz e Zinfandel bianchi, sono stati tra i grandi perdenti tra i varietali. Syrah/Shiraz vini è calato del 13% in 52 settimane. Non a caso, le vendite di vini provenienti dall’Australia, importante paese produttore ed esportatore di questa varietà, sono diminuite del 5%.

- Germania: a “Mundus Vini” 2012 successo per il vino italiano
Sono state 8 le Gran medaglie d’oro conquistate dal vino italiano a “Mundus Vini” 2012, il concorso internazionale che ogni anni anno si svolge a Neustadt in Germania. Ben cinque sono andate al Veneto e, in particolare 4, all’Amarone (Bixio Produttori con il Classico 2009 delle Tenute Badin; Pietro Zardini con il Classico Leone Zardini 2005, premiato inoltre anche come Miglior vino rosso d’Europa 2012; Alberto Zenato con il Classico Riserva 2006; le Cantine Mabis con il Classico 2009 che hanno anche una seconda “Gran medaglia d’oro” per il Mavum 2009, un’Igt Veneto Corvina Cabernet Sauvignon). Gli altri 3 riconoscimenti sono andati al Gewürztraminer 2010 Vendemmia Tardiva della Cantina Tramin in Alto Adige, al Primitivo di Manduria “Pazzia”2009 delle Terre di Sava in Puglia e, infine, al Barbaresco Riserva 2006 dell’azienda agricola piemontese Roberto Sarotto.
Ai massimi riconoscimenti poi si sono aggiunte ben 152 Medaglie d’oro e 223 Medaglie d’argento. Tra le regioni italiane che hanno conquistato il maggior numero di Medaglie d’oro il Veneto, con 45 è stata la zona di produzione più premiata, seguita dalla Toscana con 28, dalla Puglia con 17, da Piemonte e Marche, entrambe con 14, dalla Sicilia con 10 e dall’Abruzzo con 9. Da segnalare i premi speciali per l’azienda Pietro Zardini per il miglior vino rosso secco d’Europa (vedi sopra), i piemontesi Fratelli Maccario, ai quali è stata conferita una medaglia “Oro” per il “Leonidas” Barbera d’Asti 2011 nominato Miglior vino rosso secco d’Europa ad un prezzo inferiore a 7 euro al dettaglio.
Lo stesso riconoscimento è stato assegnato per i vini bianchi al siciliano Inzolia 2011 di Feudo Arancio come Miglior vino bianco secco d’Europa ad un prezzo inferiore ai 7 euro al dettaglio. Per finire la casa vinicola Zonin per il premio speciale ottenuto dal Prosecco Special Cuvée Zonin come miglior spumante d’Europa 2012 ad un prezzo inferiore agli 8 euro al dettaglio. Tenendo, inoltre, conto del bilancio complessivo delle medaglie vinte, l’Italia risulta il paese più premiato della competizione internazionale avendone ricevute 383, subito seguita dai vini tedeschi con 378 e dalla Spagna con un totale di 326 medaglie.
Alla luce della composizione internazionale della giuria, i cui 300 membri provenivano da 44 paesi diversi, il bilancio positivo evidenzia la qualità dei vini italiani presentati tra cui Frescobaldi, Garofoli, Endrizzi, Santa Margherita e molti altri ancora. Molti tra i premiati saranno inoltre presentati al pubblico internazionale in occasione di diverse fiere a Shanghai, Düsseldorf, Colonia e Monaco di Baviera. Tutti i produttori che hanno ottenuto riconoscimenti dal Gran Premio Internazionale Mundus Vini sono reperibili on line al sito www.weinsuche.de.

- Regno Unito, 4 vini per la dieta Weight Watchers
La notissima dieta americana Weight Watchers spera di conquistare una nuova fetta di mercato offrendo 4 vini a basso contenuto calorico e alcolico (6-8 gradi), prodotti in collaborazione con l’azienda australiana McWilliam’s Wines. Si tratta di vini australiani e neozelandesi tra cui Harmony Sparkling Brut, Harmony Semillon Sauvignon Blanc, Harmony Shiraz and Essenze Vine Dancer Marlborough Sauvignon Blanc. I vini sono contrassegnati dal marchio Weight Watchers per evidenziare che il loro contenuto calorico rispetta le linee guida della dieta. Attualmente sono disponibili sul mercato inglese e sono venduti tra 8,99 £-£ 9.99.
La McWilliam sostiene che un bicchiere 12.5 cl della sua Harmony Semillon/Sauvignon Blanc ha un contenuto in alcol e kilojoule, di un terzo inferiore alla stessa quantità di un bicchiere di vino a 12 gradi. L’azienda vinicola australiana ha dichiarato che questi vini sono anche il risultato degli studi di Wine Intelligence, la società di ricerche ed analisi di mercato, che hanno dimostrato quanto sia significativa tra i consumatori la domanda di vini a bassa gradazione alcolica e a basso contenuto calorico.

- Francia, chi sale e chi scende nello Champagne
La nota rivista “Drink Business”, recentemente, ha pubblicato la classifica dei primi 10 marchi di Champagne in base ai volumi di vendita realizzati nel 2011, un anno considerato di stagnazione. Solo il marchio Nicolas Feuillatte ha visto le sue vendite aumentare in modo significativo (+ 18% sul 2010), mentre Lanson le ha visto diminuire drasticamente (-54%). A parte gli effetti della caduta di Lanson dal quinto al nono posto, la classifica rimane sostanzialmente stabile.
Leader dei beni di lusso del gruppo Louis Vuitton, Moët Hennessy domina la top 10 con Moët & Chandon (-15% in volume) e Veuve Cliquot Ponsardin (-10%). Seguito da Nicolas Feuillatte del Centre Vinicole (+18%), seguita da GH Mumm di Pernod Ricard (+0,15%) e Laurent-Perrier (0,15%). Nella seconda metà della classifica, c’è Piper-Heidsieck (2,5%), Taittinger (+1,3%), Pommery di Vranken Pommery Monopole (-1,6%) e Perrier-Jouët del Gruppo Pernod Ricard (+0,47%).

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018

Altri articoli