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EVENTI INTERNAZIONALI

Con “Nell’oasi della Lugana l’anima di Zenato” il progetto della griffe veneta sbarca in Canada

L’Istituto Italiano di Cultura di Montreal ospita la mostra che racconta il Lugana. Alberto Zenato: “Usa e Canada i nostri mercati più importanti”

Nato per promuovere e celebrare il territorio della Lugana, mettendone in luce la storia, le bellezze paesaggistiche e la cultura vitivinicola “alla riscossa” negli ultimi anni nel grande patrimonio vitivinicolo italiano, che sempre più conquista e affascina, in particolare oltre i nostri confini geografici, il progetto della griffe veneta Zenato “Nell’oasi della Lugana l’anima di Zenato” sbarca in Canada. Lo fa con la mostra ospitata fino al 30 novembre all’Istituto Italiano di Cultura di Montreal che racconta il territorio attraverso gli scatti del fotografo italiano Francesco Radino, uno degli autori più influenti nel panorama della fotografia contemporanea in Italia.
“Il mercato nordamericano - spiega Alberto Zenato - è il primo su cui abbiamo puntato e Stati Uniti e Canada rappresentano i nostri mercati più importanti, insieme a quello nazionale. Il Canada assorbe il 20% del nostro export. Un mercato importante, in cui il consumo del vino è in crescita: nel 2016-2017 si sono registrati 16,6 litri pro-capite +5,7% sul 2013, in particolare in Quebec e Ontario, dovuto anche al crescente interesse dei Millennials, sempre più curiosi e preparati sui vini italiani, ma nello stesso tempo complesso, perché soggetto a Monopolio. In questo ha giocato un ruolo fondamentale la scelta dei nostri partner che hanno saputo veicolare non solo i nostri prodotti, ma anche il racconto del territorio, della cultura e del lavoro che sta dietro alle nostre etichette, costruendo un’immagine che ci posiziona come prodotto di eccellenza e rappresentativo del made in Italy”. Ma, “se in Canada, e in modo particolare in Quebec, i nostri vini di maggiore successo sono i rossi della Valpolicella, con in testa il Ripassa Valpolicella Ripasso Superiore e l’Amarone - prosegue Zenato - la mostra rappresenta un evento pionieristico per la Denominazione Lugana su questo mercato”.
Un progetto nata per “condividere le emozioni e le bellezze di questo territorio a noi tanto caro - spiega Nadia Zenato - che rappresenta l’anima del nostro lavoro, attraverso un libro e una mostra fotografica. Un racconto per immagini che è una ricostruzione scrupolosa e avvincente di fatti e personaggi che si sono succeduti in questa terra fin dai tempi dei Romani a cura dello storico veronese Bruno Avesani. La storia del successo di un vitigno autoctono, il Trebbiano di Lugana, che in 50 anni da semplice vino da tavola di contadini è riuscito ad imporsi sulle tavole di tutto il mondo e a rappresentare l’eccellenza della produzione agroalimentare italiana raccontata dal giornalista Cesare Pillon”.
L’esposizione di Montreal è la seconda mostra fotografica che Zenato porta in Canada, dopo “Vite. Il mondo del vino in scena”, e quarto volume, in italiano e inglese, di una collana iniziata nel 2010, “espressione naturale della piena armonia e affinità tra i valori della vocazione vinicola e delle arti”.

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