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CONCORSO ROSATI D’ITALIA N. 1 (BY REGIONE PUGLIA & POLITICHE AGRICOLE): ECCO I VINCITORI. “ROSATO VINO CHE UNISCE L’ITALIA E CHE VA VALORIZZATO DI PIÙ, ANCHE CON UNA FONDAZIONE AD HOC”. COSÌ L’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA DELLA PUGLIA, DARIO STEFÀNO

Italia
Tornano i Rosati d’Italia

Ridare lustro alla “bandiera enoica” del vino rosato italiano, troppo in fretta ammainata ma ricca di storia e capacità tecniche in cui il Belpaese è tra i leader mondiali: ecco la missione del Concorso Nazionale dei Vini Rosati d’Italia, promosso dalla Regione Puglia con il Ministero delle Politiche Agricole (www.concorsorosatiditalia.it), che oggi a Otranto ha mandato in scena non solo le premiazioni, ma anche l’impegno sottoscritto all’unanimità da tutti gli Assessori all’Agricoltura delle Regioni italiane, coordinati da quello della Puglia Dario Stefàno, e dal Ministro Mario Catania, a far nascere al prima fondazione nazionale dei vini rosati con lo scopo di valorizzare una tipologia di vino “trasversale, perché si produce in tutta Italia, e capace di conquistare soprattutto i giovani e i mercati stranieri che chiedono vini dall’approccio più semplice”, ha detto Stefàno.
Una tipologia la cui produzione e consumo crescono nel mondo, come ha ricordato il direttore generale dell’Oiv Federico Castellucci, con 1 bicchiere di vino su 10 bevuto nel mondo “in rosa”, e una passione che cresce, tanto che la produzione è salita del 13% negli ultimi 8 anni, arrivando a 25,3 milioni di ettolitri nel mondo, il 75% dei quali arriva da Francia (primo produttore mondiale), Italia, Stati Uniti (il Paese che ne beve di più, il 35% del totale) e Spagna. Ma anche una tipologia di vino sulla quale si può lavorare ancora tanto. Innanzitutto servono studi dedicati e approfonditi sui comportamenti di consumo, anche perché, ha ricordato il direttore di Assoenologi Giuseppe Martelli, “nelle statistiche fino ad oggi è sempre stato messo insieme ai rossi, ma su questo aspetto stiamo lavorando perché è un fenomeno che cresce anche in qualità, visto che moltissimi dei 360 vini in concorso, ad esempio, hanno superato il punteggio di 85/100”. E poi perché nella percezioni degli italiani ancora c’è confusione sul rosato, come ha spiegato il professor Davide Gaeta, della Facoltà di Economia dell’Università di Verona: “abbiamo condotto una prima indagine dedicata ai rosati con 350 interviste dirette, e ne è emerso che se tanti sanno che è un vino prodotto con una tecnica particolare, per molti è ancora visto come un vino che nasce da un blend di bianco e rosso, cosa per altro vietata dalla legge in Italia. E poi che non è ancora parte delle scelte abituali dei consumatori, tanto a casa che al ristorante, visto che è legato spesso ad eventi dedicati proprio al rosè, o a momenti particolare.
Ma la cosa più interessante - sottolinea Gaeta - è che chi lo sceglie non lo fa guardando al brand, ma alla tipologia stessa, segno che al di là del territorio o della cantina, sono proprio le caratteristiche del rosè ad affascinare il consumatore, e su questo si può lavorare tanto”. Ed è per questo che è stato lanciato anche il concorso, “che è partito dalla Puglia, che è anche la prima Regione produttiva italiana, ma che vuole essere di portata nazionale proprio perché il rosé è un vino che davvero unisce tutto il Paese, e perché siamo convinti che dal confronto positivo tra produttori si possa crescere ancora in qualità e in immagine”, ha sottolineato l’Assessore Dario Stefano. Ricordando che questa non è la fine di un percorso, ma solo l’inizio.
E, allora, quali sono i primi vincitori del Concorso Nazionale dei Vini Rosati d’Italia? Eccoli, di seguito:
Vini Rosati Tranquilli Dop e Doc
Cerasuolo d’Abruzzo Doc 2011 di Caldora Vini (Ortona, Chieti)
Vini Rosati Tranquilli Igt e Igp
Terre di Chieti Igt Rosato “Malloro” 2011 di Oleraria Vinicola Orsogna (Orsogna, Chieti)
Vini Rosati Frizzanti Doc e Dop
Oltrepo’ pavese Doc Pinot Nero 2001 di Terre d’Oltrepo’ (Casteggio, Pavia)
Vini Rosati Frizzanti Igt e Igp
Igp Pinot Nero Rosato Frizzante di Testori Quinto e Pietro (Santa Maria della Versa, Pavia)
Spumanti Doc e Dop
Bardolino Doc Chiaretto Spumante Brut di Vigneti Villabea (Calmasino di Bardolino, Verona)
Vini Rosati Spumanti Vsq
Moscato Malvasia Dolce “Lounge” 2011 di Astoria Vini (Crocetta del Montello, Treviso)

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