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CONTRO LA CRISI, LE PICCOLE AZIENDE “NOBILI” DEL VINO SI RIUNISCONO SOTTO “EX VINIS”, PROGETTO DI GELASIO GAETANI D’ARAGONA PER ANDARE ALLA CONQUISTA DEI MERCATI ESTERI E DIFENDERNE LA QUALITA’. ALL’INSEGNA DEL “SANGUE BLU”

Italia
Gelasio Gaetani Lovatelli d’Aragona

35 piccole e medie aziende vinicole, raccolte sotto l’ombrello di un “professionista istrionico” del vino come Gelasio Gaetani d’Aragona, per andare alla conquista dei mercati esteri: ecco, in sintesi, il progetto “Ex Vinis - Gelasio Gaetani d’Aragona”, un “brand di sangue blu” e di portata internazionale, che il conte ha pensato per valorizzare l’eccellenza vinicola delle aziende che decideranno di aderire e di fare squadra, con i loro singoli marchi e le loro etichette, per superare insieme le difficoltà che la crisi ha portato al comparto.
“Il periodo dello splendore - spiega Gelasio - è lontano, solo unendosi e facendo sistema si può pensare di affrontare i grandi mercati emergenti, le cui dinamiche sono estremamente complesse, e che per altro impongono masse critiche lontane dai target di molte piccole aziende di qualità”.
Il progetto, ad oggi, conta 11 aziende aderenti che, grazie ad “Ex Vinis”, “potranno contare su una serie di vantaggi: una promozione innovativa, l’apertura verso nuovi mercati, un miglioramento della gestione per l’utilizzo di piattaforme d’acquisto e la possibilità di aderire in anteprima a progetti innovativi che utilizzano le migliori tecnologie per contrastare la contraffazione, migliorare la comunicazione e la gestione della tracciabilità e della logistica del magazzino”.
“Per combattere la crisi - continua Gelasio - l’unica ricetta è fare scelte drastiche in termini di innovazione, ricerca, qualità e lavoro di squadra. In questo modo si tornerà a dare al Paese il suo meritato posto di primo piano nei mercati internazionali”.
Nasce così “Ex Vinis”, una “crociata” in nome delle piccole e medie aziende vinicole italiane , caratterizzate da straordinaria qualità e considerate nello scenario nazionale come piccoli gioielli da tutelare, promuovere e sostenere.
“Con questo progetto - spiega ancora il conte - ho voluto premiare quei produttori che nel realizzare i loro vini hanno sognato, si sono appassionati e hanno investito risorse e tempo senza porsi come primo obiettivo il mero ritorno economico. Ritengo che sia la passione l’unica vera garanzia di continuità nell’eccellenza del made in Italy”. Il pensiero fondante del progetto, sta anche nel voler dare il giusto riconoscimento alle piccole aziende che sono loro stesse, in termini di territorio, l’identità distintiva della produzione vinicola del nostro Paese.
Info: www.exvinis.com

Focus - Le cantine di “Ex Vinis”
Castello di Gabiano (Piemonte)
Cascina Pastori (Piemonte)
Tenuta il Moro di San Giovanni (Toscana)
Caia Rossa (Toscana)
Villa Pinciana (Toscana)
Cantina Principe Pallavicini (Lazio)
Contado Veniglio (Abruzzo)
Marisa Cuomo (Campania)
Paternoster (Basilicata)
Principi Alliata di Villafranca (Sicilia)
Terrazze dell’Etna (Sicilia)

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