Soprattutto nel recente passato, la produzione vinicola romena, non priva di una certa tradizione, ha beneficiato di un processo di recupero e di valorizzazione che ha fatto emergere molte realtà produttive nello scenario enoico europeo, attirando anche l’interesse di molti tecnici provenienti soprattutto dall’Italia e dalla Francia, attratti dal suo potenziale. Fondata nel 2002 dalla famiglia Corbuţ, la cantina con sede a Diosig nella contea rumena di Bihor, conta su 8 ettari a vigneto e produce intorno alle 15.000 bottiglie distribuite in un portafoglio etichette formato da: “Alb de Diosig” (da Sauvignon, Pinot Grigio, Riesling, Traminer e Chardonnay), “Rose de Diosig” (da Merlot e Fetească Neagră), “Palatin” (da Cabernet Sauvignon, Merlot e Fetească Neagră), “Cânt” (Riesling), “Cânt” (Sauvignon), “Cânt” (Pinot Grigio), “Nicolas” (da Pinot Grigio, Sauvignon e Traminer) e “Anastasia” (da Fetească Neagră, Merlot e Cabernet Sauvignon). Il Crisana Palatin Reserve 2004, oggetto del nostro assaggio, è rosso ottenuto da un uvaggio a base di Cabernet Sauvignon, Merlot e Fetească Neagră. Al naso è dominato da un rigoglioso fruttato maturo con tocchi speziati e tostati, mentre in bocca il sorso è diretto e tendenzialmente convenzionale, rivelandosi morbido e dolce e caratterizzato da uno sviluppo continuo e dai tannini risolti, congedandosi in un finale pulito e fragrante, di nuovo segnato da ritorni fruttati.
(fp)
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