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Cresce senza sosta l’industria delle bollicine britanniche, e altrettanto fa l’interesse delle maison dello Champagne per i vigneti d’oltremanica, con Vranken-Pommery Monopole che ha per prima immesso sul mercato il suo spumante “made in Uk”

Segno dei tempi: fino a qualche anno fa il lancio sul mercato di un blend di Pinot Nero e Pinot Meunier coltivati nel Regno Unito, e per di più da parte di una maison dello Champagne, avrebbe avuto del fantascientifico, ma è proprio quello che è successo in questo inizio di 2018, con Vranken-Pommery Monopole che ha messo a disposizione degli enoappassionati il suo “Louis Pommery England Brut”, ovvero il primo frutto tangibile della partnership, datata 2016, tra la maison e il produttore britannico Hattingley Valley. Inoltre, come riportato da “Harper’s Uk” (www.harpers.co.uk), Vranken-Pommery ha “rilanciato”, per così dire, in questa sua scommessa a favore dell’industria vitivinicola d’oltremanica, con l’inizio dei lavori che porteranno all’impianto di 32 ettari di vigneti - in massima parte Chardonnay, con Pinot Nero e Pinot Meunier a seguire, ovvero la classica triade viticola dello Champagne - entro il maggio del 2019. Inoltre, il case study di Vranken-Pommery non è isolato, dato che risale addirittura al finire del 2015 l’annuncio dell’accordo che ha portato nientemeno che la prestigiosa maison Taittinger, uno dei nomi più importanti dell’intero universo dello Champagne, a detenere il 55% della proprietà di 69 ettari di vigneti nel Kent sotto il nome commerciale di Domaine Evremond, con la prospettiva di produrre circa 300.000 bottiglie l’anno una volta a regime, ovvero non più tardi del 2020.
La notizia si inserisce nel quadro di un momento decisamente positivo per il vino britannico, con un numero ragguardevole di produttori e coltivatori che stanno investendo con decisione nel settore: non solo il produttore di spumanti Nyetimber, pianterà 38 ettari di vigneti nel Kent, passando dagli attuali 55 a un futuro totale di 93, ma anche Westwell Wines si sta allargando, con 7,5 ettari di Chardonnay e Pinot Nero che entreranno a regime entro la fine del 2019. Dal 2004 ad oggi gli impianti annuali di nuovi vigneti sono triplicati, con tassi di crescita annuali tra il 7 e il 10%, e secondo le stime dell’associazione di categoria Wine GB nel 2018 verranno piantate almeno lo stesso numero di barbatelle del 2017, per un totale di un milione di nuove piante.

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