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DA CHICAGO A NEW YORK CON DEGUSTAZIONI, MOMENTI B2B E SEMINARI PER CONOSCERE MEGLIO IL MERCATO AMERICANO, E TANTO HI-TECH E BENEFICENZA: ECCO “VINITALY US TOUR” 2012, DAL 30 APRILE AL 3 MAGGIO, NEGLI STATES

Degustazioni e momenti di business, ma anche formazione agli operatori italiani e americani su come costruire il brand in America o intercettare i trend dei ristoranti, guidati da esperti che ogni giorno operano nel complesso mercato Usa, dove l’Italia ha primati da mantenere e riconquistare: parte il 30 aprile dal River East Arts Center di Chicago per arrivare il 2 maggio al Tribeca Rooftop di New York il Vinitaly Us Tour 2012, con quasi 100 cantine italiane riunite sotto l’egida di VeronaFiere e Vinitaly (www.vinitalytour.com). Che, per la prima volta, organizza la tappa americana del tour (che toccherà anche Russia Cina e Giappone) in primavera, momento più propizio dell’autunno per gli importatori, “che sono un anello fondamentale nella catena di distribuzione per i produttori italiani - ha detto Stevie Kim, general coordinator del Vinitaly in the World Tour - e di cui Veronafiere ha riconosciuto l’importanza sempre crescente negli ultimi anni. E abbiamo lavorato per soddisfare le loro esigenze e sviluppare un collegamento più stretto alle esigenze del mercato.
“Essere coinvolti nel Vinitaly Tour è un aspetto importante della nostra strategia di business - ha osservato David Francke, General Manager & Partner di Folio Fine Wine Partners - e come importatore di alcune delle famiglie più apprezzati vini italiani, l’evento ci permette di connettersi direttamente con i principali acquirenti commerciali degli Stati Uniti, per mostrare l’ampiezza e la varietà del nostro portafoglio, e per continuare a far crescere i vini italiani nel mercato statunitense”. E la formula di successo degli ultimi anni, fatta di tasting aperti al pubblico, momenti b2b e di formazione per gli operatori non cambia. Affianco alle degustazioni e ai momenti di business tout court, due saranno i seminari: uno a Chicago, sulle tendenze di ieri, oggi e domani nei ristoranti Usa, con personaggi come Daniel Freedman del “Fairmont”, Rachel Lowe della “Trump International Hotel & Tower”, Jason Carlen de “La Spiaggia” e Brian Duncan del “Bin 36”, moderati da “The Wine Doctor” Dwight Casimere; l’altro a New York, dove si parlerà dell’importanza de marchio e di come costruirlo con esponenti del trade e della stampa come Paolo Domeneghetti di Domaine Select, Filippo di Belardino di Banfi Vintners, Lisa Carley del “New York Wine Examiner”, Tony May di SD26, Olivier Flosse’ di “A Voce”, Alessandro Lunardi di Frescobaldi, Bill Hayde di Martin Scott and Mary Gorman, Master of Wine e giornalista per “Kitchn in New York”.
Ma ci sarà anche una chicca hi-tech: con il software “Vinitaly Interactive”, gli appassionati che parteciperanno al “Vinitaly Interactive Wine Tasting” degusteranno, iPad in mano, e potranno registrare le loro preferenze del giorno, che gli saranno poi “ricordate” direttamente via mail. Nel calice vini selezionati dal Consorzio di Tutela dei vini della Valpolicella, dal Consorzio del Prosecco, e alcune cantine importate da Folio Fine Wine Partners come Caprai, Donnafugata, Marchesi de’ Frescobaldi, Masi Agricola e Villa Sandi. Un mondo innovativo per rimanere in contatto con i consumatori da un lato, e per far avere a produttori ed operatori dati interessanti sul comportamento degli appassionati americani.

Focus - “Taste of Hope”
“Vinitaly in the World” ancora a fianco dell’American Cancer Society per sostenere la lotta contro il cancro, nell’annuale “Taste of Hope” di gala, di scena il 3 maggio al 82 Mercer Conference Center di New York. Gli ospiti potranno degustare straordinari vini italiani, e tutto il ricavato andrà in beneficenza: l’obiettivo è raccogliere 175.000 dollari per sostenere l’associazione. Tra i protagonisti dell’evento nomi come Ca’ del Bosco, Ferrari, Gruppo Italiano Vini, Consorzio Italia del Vino, Santa Margherita, Casa Vinicola Zonin, Sartori, Medici Ermete, Mezzacorona, Castello Banfi, Azienda Vitivinicola Villa Alme, e importatori come Banfi Vintners, Domaine Select, Vinifera, Vision, Vines Votto e Mionetto Usa.

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