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VINO & MERCATI

Da Taiwan alle Filippine, i wine lovers crescono e chiedono più qualità nel bicchiere

Con il Simply Italian Great Wines Asia Tour 2018 by IEM le cantine italiane volano in Asia, alla conquista dei mercati emergenti (19-21 novembre)
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Simply Italian Great Wines Asia Tour 2018 di I.E.M a Taipei e Manila

L’import vinicolo di Taiwan è in forte incremento: nel 2017 vale oltre 171 milioni di euro, +8,4% dal 2016. Cresce la domanda di etichette d’alta gamma insieme al prezzo medio, che nel 2017 tocca 7,88 euro al litro (+7,6%). Il prezzo del vino made in Italy segue questo trend (+14% a 6,96 euro al litro) e l’Italia è terzo partner commerciale per valore (15,11 milioni di euro) e secondo per quantità (21.720 ettolitri), dopo la Francia e testa a testa con gli Usa, ma le percentuali di crescita sono a favore del Belpaese (+24,3% contro +12,8% in valore e +9% contro -4,3% in quantità). Anche le Filippine si confermano un mercato, piccolo, ma in divenire, con un incremento a doppia cifra tra 2016 e 2017 (rispettivamente +12% e +10,9%), con il valore complessivo delle importazioni di vino a 31,49 milioni di euro nel 2017 per 132.660 ettolitri. Qui l’Italia è sesto Paese esportatore, ma il commercio del vino italiano rappresenta una nicchia in forte espansione (+63,7% in valore a 1,24 milioni di euro e +36,5% in quantità per 7.160 ettolitri nel 2017). Due Paesi emergenti tra i mercati asiatici più promettenti, dove i wine lovers crescono e chiedono più qualità nel bicchiere, e dove, da oggi al 21 novembre, prima a Taipei e poi a Manila, fa tappa il Simply Italian Great Wines Asia Tour 2018 di I.E.M. (International Exhibition Management https://www.simplyitaliangreatwines.com/), con una selezione delle migliori aziende del Belpaese a contatto diretto con il trade.
“In Taiwan - spiega Marina Nedic, managing director di I.E.M. commentando i dati di Wine Monitor-Nomisma - il prezzo del vino italiano, pur attestandosi leggermente sotto la media, vola. Il Belpaese vede un testa a testa con gli Stati Uniti (16,82 milioni di euro per 13.090 ettolitri), ma le percentuali di crescita giocano a nostro vantaggio”. Il made in Italy di qualità è largamente rappresentato dai rossi toscani, piemontesi e (in misura minore) veneti: insieme valgono quasi metà del mercato dei vini imbottigliati Dop (2,99 milioni di euro su 6,86). Bene, in prospettiva, anche l’Asti spumante (0,46 milioni di euro, +71,7%) e i bianchi da Veneto (0,2 milioni di euro, +90,1%), Trentino Alto Adige e Friuli (0,23 milioni di euro, +82% per entrambe le Regioni). “I produttori dello Stivale devono intercettare e soddisfare la domanda di vini di fascia medio-alta, comunicando l’eccellenza produttiva dell’enologia italiana”, dice Nedic.
Nelle Filippine “siamo il sesto Paese esportatore per importanza, dopo Stati Uniti, Australia, Spagna, Francia, Cile e Singapore - prosegue Nedic - ma eccezion fatta per le prime due nazioni, il resto dei partner commerciali pesa tra i 3,68 e i 2,1 milioni di euro complessivi: valori facilmente raggiungibili (e superabili) con la giusta strategia”. Cresce il mercato delle etichette a denominazione e il loro prezzo medio (6,08 euro al litro, + 54,5%). Il vino esportato dall’Italia ammonta a oltre 2,8 milioni di euro nel 2017 (dati Istat, che comprendono le bottiglie importate nel Paese asiatico e quelle “in transito” verso altri mercati): di questi, 1,45 milioni di euro sono rappresentati dai vini Dop (+85,4% dal 2016). I wine lovers filippini amano i rossi: un terzo dei vini a denominazione è rappresentato dai rossi toscani (più di 502 mila euro, +467,7%), seguiti dai cugini piemontesi (109.000 euro). Bene anche le bollicine (Asti, Prosecco e altri spumanti).
Oggi, a Taiwan, al Taipei Marriott Hotel, sono di scena il seminario e tasting guidato “Discover the iconic wines of the Grandi Marchi, Italy’s Premium Brands”, a cura dell’Istituto Grandi Marchi, e un walk-around tasting delle Cantine Simply the Best, dedicato ai professionisti e alla stampa di settore. Il 21 novembre è la volta di Manila, al Peninsula Hotel, con l’incontro guidato dai Grandi Marchi e banchi d’assaggio con i vini di tutte le aziende protagoniste.
I protagonisti? A Taipei, oltre all’International Wine Group (Veneto), Argiolas, Carpenè Malvolti, Lungarotti, Masi Agricola, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Tasca d’Almerita e Umani Ronchi con l’Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi. A Manila partecipano Agriment Italia (Piemonte), Brandland (Sicilia), Conte Vistarino, International Wine Group, Tenuta Olim Bauda, Val d’Oca e Villa Mattielli, assieme alle griffe dell’Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi.

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