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Dellavalle, Doc Monferrato Bianco Baràt 2022

Vendemmia: 2022
Uvaggio: Baratuciat
Bottiglie prodotte: 2.000
Prezzo allo scaffale: € 10,00
Proprietà: Daniele e Alessandro Dellavalle
Enologo: Alessandro Dellavalle
Territorio: Monferrato

È un vitigno antico e raro, un tempo coltivato in Valle di Susa, oggi diffuso anche tra il Monferrato e la Langa. Uno dei primi a riscoprire il Baratuciat è stato Daniele Dellavalle, viticoltore di Camino, (Alessandria). Daniele è agronomo e ha collaborato con il Cnr e l’università per il recupero e la riclassificazione di oltre 400 varietà di vitigni del vigneto museo di Grinzane Cavour. «Nel 2010 c’erano 350 barbatelle di Baratuciat disponibili e mi sono detto: provo! - racconta il vignaiolo, oggi affiancato dal figlio Alessandro - Abbiamo sempre vinificato le uve separatamente, anche se erano poche, e ho capito subito le sue grandi potenzialità. Nel 2017, ho impiantato un nuovo vigneto di Baratuciat: oggi ho circa 5 mila metri a Camino». Quest’uva bianca cresce bene sulla pietra da cantone, siamo in bassa collina, a 250 metri d’altezza. È un’uva dotata di una spiccata acidità e per questo si adatta molto bene alla produzione di basi spumante. La buona resistenza delle uve alle muffe lo rende idoneo anche all’appassimento, per la produzione di vini passiti. Il Baràt viene vinificato con macerazione prolungata fino a 24 ore. Profuma di mela verde, agrumi, ananas. Con l’invecchiamento escono note interessanti di idrocarburi. È un bianco di buona struttura, equilibrato e con una mineralità spiccata. Ottimo come aperitivo o per accompagnare antipasti e primi piatti, si abbina bene alla tartare di pesce.

(Fiammetta Mussio)

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