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FRANCIACORTA, MAURIZIO ZANELLA RESTA PRESIDENTE. OBIETTIVI DICHIARATI: PUNTARE SULLA QUALITÀ, CON UN DISCIPLINARE DI PRODUZIONE SEMPRE PIÙ SELETTIVO, E PIÙ INVESTIMENTI NELLA TUTELA DEL TERRITORIO E NELLA PROMOZIONE (ANCHE GRAZIE ALL’“ERGA OMNES”)

Italia
Maurizio Zanella, presidente del Franciacorta

Esportazioni su del 40% nel 2011, trend confermato dai primi mesi del 2012, tanto che si spera di raddoppiare la quota export (oggi il 9% del totale dei consumi) nei prossimi 5 anni: il Consorzio del Franciacorta ha confermato alla presidenza Maurizio Zanella, ma con un nuovo consiglio fatto da più “donne e giovani”. Obiettivi dichiarati: puntare sulla qualità, con un disciplinare di produzione sempre più selettivo, e più investimenti nella tutela del territorio e nella promozione (anche grazie all’“erga omnes”).
“Desidero ringraziare l’assemblea - commenta Maurizio Zanella, - che ha dimostrato grande coerenza e responsabilità, oltre per l’affluenza record, anche per aver approvato le misure di restrizione della produzione, proposte per aumentare ulteriormente il livello qualitativo del nostro vino. Parola d’ordine, quindi, qualità assoluta. Questo impegno ci aiuterà a non subire il mercato, mettendoci nella condizione di vantaggio competitivo per i prossimi anni, per fare dell’eccellenza il binario sul quale procedere senza esitazioni, in ogni situazione che il mercato stesso ci propone. Attualmente il Disciplinare di produzione del Franciacorta è il più severo a livello internazionale nella tipologia di vino relativa. L’intenzione è di sperimentare per 4 vendemmie una riduzione della produzione di Franciacorta, scendendo dalle 8.600 bottiglie per ettaro attuali, fino a 8.000, passando da 65 ettolitri per ettaro di oggi a 60. Per ottenere questo risultato, oltre ad una pressatura più soffice, sono previste azioni mirate come la riduzione della produzione di uva: attualmente il disciplinare prevede che al primo anno di produzione del vigneto non si trasformi uva in Franciacorta; il secondo anno 40 quintali di uva per ettaro vengono trasformati in Franciacorta, il terzo 100. La proposta, passata a larghissima maggioranza in assemblea, prevede che per il primo e per il secondo anno, non si trasformi uva in Franciacorta; il terzo e il quarto anno se ne trasformino 40 quintali, dal quinto anno in avanti 95. La riduzione di uva serve per accompagnare verso la maturità il vigneto preservando l’equilibrio fisiologico dello stesso per una maggiore qualità delle uve e quindi del vino.
L’uva in eccesso verrà utilizzata per produrre Curtefranca o destinata ad altri utilizzi. Questo nuovo consiglio - conclude Zanella - ci stimola a proseguire, con determinazione e impegno, il nostro incarico nel rappresentare tutte le molteplici realtà che costituiscono la Franciacorta vitivinicola, tutelando e promuovendo con forza anche il nostro prezioso territorio. Senza un territorio di qualità, non esistono prodotti di qualità. Di questo discuteremo nel primo Consiglio utile insieme alle linee programmatiche per il triennio. Ringrazio, infine, i consiglieri uscenti che hanno fatto un passo indietro per favorire i nostri giovani, il ricambio basilare per affrontare le sfide future”.
E senza il tempo di tirare il fiato, il 7 maggio è di scena la tappa n. 3 di “Passaporto di Bacco”, insieme a Porsche Italia (www.franciacorta.net), rassegna, per l’edizione 2012, dedicata alla Regione Lombardi, ideata e organizzata da Porsche Italia, con il Consorzio Franciacorta in qualità di partner tecnico e Swan Group in qualità di mediapartner. La serata sarà dedicata ad una mostra delle tredici migliori etichette d’autore realizzate da studenti di Licei Artistici e Scuole d’Arte della Regione Lombardia, che hanno preso parte al concorso organizzato dall’Associazione Culturale Diotima. Uno spettacolo teatrale sul tema del vino nell’antichità arricchirà la serata con letture di opere antiche da parte dell’attrice Carla Stella, alcune note di approfondimento di Caterina Barone, docente di Drammaturgia Antica all’Università degli Studi di Padova e il sottofondo musicale del percussionista Valerio Perla. E si potranno degustare tre tipologie di Franciacort: un Brut, un Satén e un Rosè, saranno abbinati ad eccellenze tipiche della cucina lombarda.

Focus - I numeri del Consorzio del Franciacorta
Dati economici
Un bilancio in ordine quello del 2011, 3 milioni di euro di ricavi, quasi 11 milioni di bottiglie vendute, di cui circa 1 milione (9%) indirizzato all’estero. Le rilevazioni sui volumi venduti nel 2011 confermano il valore al consumo del solo Franciacorta in oltre 210 milioni di euro.
Export
Presentati durante l’assemblea i risultati sull’export che, nel 2011, vale il 9% del totale (quasi un 1 milione di bottiglie) e fa registrare un incremento del 40%. L’andamento dei primi mesi del 2012 sembra confermare questa tendenza grazie, in particolare, all’ottimo risultato ottenuto in Usa, che fa prospettare un nuovo corso di grande soddisfazione per i prossimi anni. L’obiettivo è raddoppiare la quota complessiva nei prossimi 5 anni. Ad oggi il mercato principale si conferma la Germania con il 16,6% sul totale export ed un incremento del 34% sul 2010. A seguire la Svizzera con il 15,8% (+39%) e si segnala il dato Usa, in cui l’export sul totale si aggira attorno all’8,8% (+240%).
Tutela del territorio
Anche il nuovo consiglio sarà chiamato all’impegno in materia di tutela del territorio, per progettare una Franciacorta che sappia conservare ed “esportare” la propria bellezza, insieme a tutte le amministrazioni locali. Studiare e realizzare moderne ed efficaci forme condivise di tutela del nostro territorio, diffonde un messaggio che parla di lungimiranza, di sensibilità, di coerenza, di qualità. E’ possibile migliorare la qualità del vino, ma senza territorio non si va da nessuna parte. Per questo sono stati investiti 250.000 euro finanziando uno studio che ricostruisca la storia della Franciacorta, come ausilio per pianificarne un futuro possibile e sostenibile.
Erga Omnes
Al Consorzio Franciacorta è stato conferito in data 6 aprile 2012 dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, l’incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alle denominazioni Franciacorta Docg e Curtefranca Doc conosciute come funzioni Erga Omnes. Con tale decreto, il Consorzio è stato autorizzato per legge a garantire e gestire le denominazioni Franciacorta Docg e Curtefranca Ddoc. Le aziende vitivinicole che utilizzano queste denominazioni, consorziate o meno, saranno chiamate a contribuire alle spese di tutela, vigilanza e promozione delle stesse. La rappresentatività del Consorzio è già pari al 95% della produzione certificata totale. Decreto Mipaaf n. 8356 del 6 aprile 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 26 aprile 2012.

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