Gerardo Cesari, cantina della Valpolicella fondata nel 1936, è nota storicamente per il suo saldo legame con l’Amarone, ma comprende nel suo ampio portafoglio etichette anche una non secondaria produzione bianchista, ottenuta dalle colline di Soave e Lugana e sulle sponde del Lago di Garda. Come, per esempio, i Soave Classico Tremenalto, ottenuto da uve Garganega in purezza fermentate in acciaio, dove il mosto resta sui suoi lieviti per 4 mesi. La versione 2024 profuma di frutti tropicali, agrumi e fiori di biancospino. In bocca il sorso è agile, tendenzialmente sapido e fragrante, sviluppandosi continuo e terminando in un finale croccante ed intenso. Pioniera nell’esportazione dell’Amarone oltre oceano, oggi il marchio Gerardo Cesari con sede a Cavaion Veronese rimane evidentemente protagonista della Valpolicella - 102 gli ettari a vigneto (8 di proprietà e il resto gestito da conferitori di provata fiducia), con le sottozone Bosan-Marano a svolgere il ruolo di protagoniste - con due cantine: quella di Cavaion e quella di Fumane, da cui escono, in media, 3.800.000 bottiglie di produzione complessiva. Dal 2014 fa parte del Gruppo Caviro, il primo produttore di vino in Italia e vero e proprio gigante enoico dello scenario nazionale, che ne ha consolidato il peso produttivo e il futuro commerciale (e che controlla anche la toscana Leonardo da Vinci Spa), esportando in 50 paesi nel mondo.
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