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“Gli americani sono stregati dal Brunello, e io ne sono innamorato: berlo o offrirlo è una cosa prestigiosa in Usa”. Così a WineNews l’Ambasciatore Usa John Phillips, da Montalcino. Focus: rumors confermati, 5 artisti per 5 stelle alla vendemmia 2015

“Gli americani sono stregati dal Brunello di Montalcino, e io ne sono innamorato. Per questo ho anche una piccola proprietà qui vicino. È un vino davvero famoso in America, e berlo o offrirlo è considerata una cosa prestigiosa”. Lo ha detto a WineNews, uno dei siti più cliccati dagli amanti del buon bere, l’Ambasciatore Usa in Italia John Phillips, oggi da Montalcino, “guest star” a sorpresa a “Benvenuto Brunello 2016”, “onorato di portare i saluti del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama”. Phillips che rappresenta un intero Paese di amanti del vino italiano, da sempre affascinati dal rosso toscano, un “love affair” che non conosce battute d’arresto, con gli Stati Uniti oggi saldamente primo mercato del vino al mondo e dell’Italia enoica in particolare: “i vini italiani sono sempre più apprezzati in America - ha detto Phillips - e l’export è cresciuto in maniera incredibile negli ultimi 10-20 anni. Oggi c’è davvero una grandissima passione, come non mai, per i vostri vini”. La sua passione personale è legata alla storia della sua famiglia, “immigrata in Italia agli inizi del Novecento, e alla piccola proprietà che ho proprio vicino al territorio dove si produce il Brunello, Borgo Finocchieto. Ma io non produco vino, lo bevo soltanto con grande piacere”.

Tra i tanti vip e personaggi celebri d’oltreoceano che, affascinati da Montalcino e dal Brunello, lo hanno scelto come buen retiro fino a decidere di investire sul territorio per produrre il proprio vino - dai pionieri, la famiglia italo-americana Mariani, a Richard Parsons, ex ad di Time Warner e Citigroup (e consigliere del Presidente Usa, Barak Obama), passando per Louis Camilleri, ceo Philip Morris International, per citare i più famosi - l’Ambasciatore Phillips ha detto “di essere molto felice di essere tornato a Montalcino ancora una volta. Mi sento parte di questa comunità per la proprietà che possiedo da oltre dieci anni. La scorsa settimana nello Studio Ovale della Casa Bianca - ha raccontato Phillips, intervenendo alla proclamazione delle “stelle” all’ultima vendemmia del Brunello (5, il massimo del rating, alla vendemmia 2015, come già anticipato nei giorni scorsi da WineNews, ndr) - ho partecipato all’incontro tra il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ed Obama. E Mattarella ha chiesto ad Obama se sarebbe presto tornato in Italia. Assolutamenti sì, è stata la risposta di Obama, sarà una meta dei suoi prossimi viaggi, forse non da Presidente”.

Focus - Brunello, 5 artisti per “5 stelle” alla vendemmia 2015, celebrate oggi a “Benvenuto Brunello” a Montalcino da Chia, Bertozzi & Casoni, Deodato, Montesano e Paladino

“Oggi con la Ferrari e Prada, il Brunello di Montalcino è il brand italiano più conosciuto al mondo. 50 anni fa, il riconoscimento della Doc è una pietra miliare della sua storia, e il punto di partenza per la crescita di tutto il territorio, attraverso i suoi vini. Già allora c’erano aziende grandi e piccole che contribuirono all’ottenimento della Denominazione, insieme alla scelta allora azzardata, ma lungimirante, del Comune di non aprirsi all’industria e rimanere rurale”. Così il presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci, oggi a “Benvenuto Brunello” a Montalcino, l’Anteprima del Brunello 2011 e della Riserva 2010, all’assegnazione delle “5 stelle”, il massimo del rating, alla vendemmia 2015, che si conferma una delle migliori degli ultimi anni. A celebrarla, accanto ai 50 anni del riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata al Brunello di Montalcino dal 28 marzo del 1966, una prestigiosa committenza voluta dal Consorzio “per dare un senso concreto al made in Italy”, facendo incontrare il vino e l’arte nelle opere di alcuni tra i maestri più quotati della scena artistica internazionale: Sandro Chia, Bertozzi & Casoni, Pino Deodato, Gian Marco Montesano e Mimmo Paladino, autori, ognuno secondo la propria poetica ed il proprio stile, della tradizionale piastrella celebrativa della vendemmia 2015.

Un biglietto da visita a più mani, che da oggi accompagnerà il Consorzio per tutto il 2016, con ognuna delle opere d’arte degli artisti riprodotte in un’etichetta d’autore, che vestono cinque bottiglie di Brunello in una cassa speciale, accompagnata da un catalogo sulle opere, gli artisti, il Brunello ed il Consorzio, curato da Enrico Mattei, fondatore della società di management Vehicle Projects che ha curato il progetto, e Paolo Antognoli, con le stesse dimensioni esatte della piastrella, e in cui il fare manuale dell’arte incontra quello del vino.

Come da tradizione, a “Benvenuto Brunello” sono stati assegnati anche i Leccio d’Oro 2016, ai locali che hanno la Carta dei Vini con una gamma ampia e rappresentativa di vino Brunello e degli altri vini di Montalcino: al Ristorante Del Posto di New York e a Il Convivio Troiani di Roma, ex aequo nella categoria ristoranti; per le enoteche l’ex-aequo è andata all’Enoteca Molesini di Cortona e alla canadese Enoteca del Monopolio Lcbo (Liquor Control Board of Ontario).

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