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Grazie per “l’importante lavoro istituzionale svolto con passione, dedizione e serietà”. Il Consorzio del Barolo “con rammarico prende atto” delle dimissioni da presidente di Pecchenino. Verso nuove elezioni per governance del territorio top d’Italia

Il Consorzio del Barolo verso una nuova governance: dopo le travagliate dimissioni di Orlando Pecchenino dal ruolo di presidente, in seguito alle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto, il Consorzio che tutela e promuove uno dei territori e dei vini più importanti e prestigiosi del mondo (insieme a Barbaresco Alba Langhe e Dogliani), andrà quanto prima a nuove elezioni. Dopo le dimissioni di Pecchenino, infatti, arrivate dopo il patteggiamento scelto dal produttore, insieme al fratello, per far ripartire l’attività dell’azienda di famiglia, pur dicendosi non responsabile dei fatti imputati dalla magistratura (l’accusa è di aver imbottigliato Barolo fuori dalla zona consentita dal disciplinare, https://goo.gl/jpxmPE, ndr), in una nota, il Consorzio spiega: “il Consiglio di Amministrazione con rammarico prende atto e lo ringrazia per l’importante lavoro istituzionale svolto con passione, dedizione e serietà. Nel corso del suo mandato sono stati raggiunti i significativi obiettivi che il Consorzio si era prefissato. I vice presidenti e i consiglieri esauriranno le incombenze in scadenza al fine di indire quanto prima l’assemblea dei soci per l’elezione del nuovo presidente e del nuovo Consiglio di amministrazione” (www.langhevini.it). Il mandato di Pecchenino e dell’attuale Cda sarebbe scaduto nel 2019.

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