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Hei dawola o hei zhenzhu? Caratteri cinesi diversi ma per lo stesso vino: Nero d’Avola. E il consumatore va in confusione. Il 13 marzo a Milano arriva il Dizionario italo-cinese del vino by Istituto Confucio, Università Milano, Accademia della Crusca

Italia
In arrivo il dizionario italo cinese del vino

Un consumatore cinese va al supermercato per acquistare un vino per una cena importante. Sugli scaffali si trovano bottiglie australiane, cilene, argentine, spagnole, francesi e, in quantità minore, italiane. Quelle francesi sono inconfondibili: da Bordeaux allo Champagne, l’etichetta in cinese che traduce la denominazione è inequivocabile. Lo stesso non vale per le bottiglie italiane: un consumatore può acquistare lo stesso giorno due vini con denominazione differente in caratteri cinesi, come hei dawola e hei zhenzhu, senza rendersi conto che in entrambi i casi si tratta del medesimo vino: un Nero d’Avola.
Con la mission di contribuire alla diffusione di un’eccellenza italiana attraverso una corretta traduzione, tra gli appassionati di Cina, che, secondo previsioni, da qui ai prossimi cinque anni sarà il secondo mercato mondiale del vino, dietro agli Usa, il 13 marzo, a Milano, al Polo di Mediazione Interculturale e di Comunicazione dell’Università di Milano, arriva il Dizionario bilingue italiano-cinese dei vitigni e dei vini, un progetto che nasce dalla collaborazione dell’Istituto Confucio dell’Università con il Carc (Contemporary Asia Research Centre) ed i Dipartimenti di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali, di Scienze per gli alimenti, la nutrizione e l’ambiente e di Scienze agrarie e ambientali dell’Università, con il patrocinio dell’Accademia della Crusca.
La confusione, spiega l’Istituto, che influisce negativamente sulle scelte dei consumatori, ma anche sugli esperti di enologia e sugli operatori commerciali cinesi, è dovuta alla mancanza di una standardizzazione delle denominazioni dei vitigni e dei vini italiani. Una carenza che il Dizionario mira a colmare definitivamente, e che sarà al centro anche di una tavola rotonda tenuta da studiosi ed esperti che fanno parte del progetto di ricerca sul vino in Cina e gli sbocchi professionali di oggi, pratiche e sfide nella realizzazione di un dizionario bilingue italiano-cinese, sulle denominazioni e definizioni e sulle strategie traduttive dei nomi in cinese.
Info: www.istitutoconfucio.unimi.it

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