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Il gruppo Artemis, la holding di proprietà di François Pinault che ha in mano uno dei cinque Cru Classificati del bordolese, Château Latour, annuncia l’acquistato di Clos de Tart, celeberrimo Monopole Gran Cru a Morey Saint Denis in Borgogna

Il famoso Grand Cru Monopole borgognone di Morey Saint Denis, Clos de Tart, è stato comprato dal gruppo Artemis di François Pinault, secondo gruppo del lusso francese (che ha in portafoglio marchi come Yves Saint Laurent, Gucci, Bottega Veneta, Alexander McQueen), già proprietario di Château Latour, uno dei cinque prestigiosissimi Cru bordolesi, classificati nel 1855. Ne dà notizia il sito www.thedrinksbusiness.com, che aggiunge anche un’ipotesi sul peso economico dell’affare. La storica famiglia Mommessin, proprietaria di Clos de Tart, avrebbe venduto i 7,5 ettari a vigneto per una cifra superiore ai 200 milioni di euro, forse anche attorno ai 250. Se così fosse, sarebbe stabilito il nuovo record in fatto di valore ad ettaro vitato in Borgogna.
Pinault possiede già Domaine de Eugénie a Vosne-Romanée, sempre in Borgogna, l’ex proprietà di René Engel, acquisita nel 2006. A Morey Saint Denis, Clos de Tart è un Grand Cru Monopole come Clos des Lambrays, che è invece di proprietà del primo gruppo francese del lusso: Lvmh. Pinault diventa il quarto proprietario di Clos de Tart in 900 anni di storia del vigneto. Venduto alle suore dell’abbazia di Tart nel 1141, la vigna passò nelle mani della famiglia Marey-Mange nel 1791 dopo la Rivoluzione, quando tutta la proprietà della Chiesa fu confiscata. Era di proprietà della famiglia Mommessin dal 1932.

Questo clamoroso passaggio di proprietà, arriva dopo un periodo di intensi affari tra i vigneti di Francia, soprattutto del bordolese a ben guardare, che ha visto i fratelli Alain e Gérard Wertheimer, già in possesso di Château Canon e Rauzan-Segla a Margaux e a capo del colosso globale dell’haute couture Chanel, diventare i nuovi proprietari di Château Berliquet a Saint Emilion, Troplong Mondot, sempre nella Aoc Saint Emilion, passare nelle mani del gruppo assicurativo francese Scor e Château Phelan-Ségur, Aoc Saint Estèphe, diventare di proprietà del magnate belga dei trasporti marittimi Philip Van de Vyvere.

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