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Il vino, in Italia, tira ancora. Lo dimostra la crescita di Signorvino, l’“enocatena” presente in 15 città che chiude il 2017 in crescita del 30%, punta alla Germania e lancia un Osservatorio per monitorare scelte, preferenze e trend dei wine lover

Italia
Il vino in Italia secondo Signorvino: bene le vendite nel 2017 e nasce Osservatorio su consumi e tendenze

Chi l’ha detto che il vino non si vende più? In realtà, cambiano le abitudini di consumo, come cambia il consumatore, ma la “sete” dei wine lovers, anche in Italia, è tutt’altro che lenita. Avere una visione d’insieme, però, non è così facile, specie perché dalla cantina al rivenditore, e tra territori e città diverse, l’analisi rischia di farsi frammentata. A poter vantare un punto di vista privilegiato, che gli permette di monitorare su ampia scala le scelte, le preferenze ed i trend del consumatore finale, c’è l’Osservatorio di Signorvino, l’“enocatena” presente in 15 città del Belpaese, da Torino a Firenze, da Verona a Bologna, con 700.000 bottiglie acquistate ogni anno ed un totale di 1.500 referenze: un campo di studio che permette di dare alle aziende indicazioni sul valore e sul volume delle denominazioni più vendute, delle preferenze espresse dal consumatore in merito alle tipologie, indicazioni sui biologici, ed una profilazione sui vari target e le loro abitudini (www.signorvino.com).
Nato nel 2012, come format pensato per rendere il vino italiano alla portata di tutti, specie dei più giovani, tra promozioni, eventi ed incontri con i produttori, nel 2017 ha registrato una crescita del 30% per un fatturato complessivo di oltre 30 milioni di euro, al netto delle nuove aperture. Un giro d’affari realizzato per il 30% dall’asporto, e per il restante 70% dal consumo in store, per un totale complessivo legato al vino del 50% degli incassi, mentre il resto arriva dalla gastronomia, con i piatti legati ad i prodotti dei diversi territori, che meglio si abbinano ai vini proposti al bicchieri. Significativi anche i dati di crescita del personale, con 300 persone occupate, considerando chi lavora negli store e chi lavora negli uffici di Verona. Altro dato positivo è la giovane età dei dipendenti di Signorvino: il 70% è under 35, e le donne rappresentano una quota importante, anche in posizioni di responsabilità, sopra il 50%.
“Consolidare un brand di questa portata - dice Luca Pizzighella, direttore commerciale Signorvino, commentando i dati di crescita - comporta sfide continue e quotidiane  siamo motivati a fare sempre di più, sia in termini di visibilità, ideando nuove attività, che a livello commerciale. Adesso stiamo pensando anche a nuove aperture”.
Una delle città italiane ad incuriosire maggiormente il gruppo è sicuramente Roma, ma l’idea è quella di cercare le prime formule di affiliazione all’estero, per prima in Germania. “Lo sviluppo oltreconfine - aggiunge Pizzighella - non avverrà tramite flagship isolati ma con una strategia di espansione a macchia d’olio all’interno dello specifico Paese Obiettivi per il futuro? Aiutare i produttori, soprattutto i piccoli, ad andare all’estero insieme a noi”.


Focus - Il ritratto: Signorvino è ...

Signorvino è un’enoteca, e non solo, specializzata in vini italiani. Nei punti vendita sparsi in tutta Italia, da Milano a Torino e Firenze, si può sia comprare che degustare vini tra i 1.500 selezionati 100% italiano, ricercati e di qualità, venduti al prezzo di cantina. Il servizio è giovane, di qualità e attento a consigliare il vino perfetto per ogni occasione ed esigenza.
Il principio che sta alla base di Signorvino, nato nel 2012, è l’esperienza enoica a tutto tondo e di ogni tipo: la proposta ricercata dal Wine Manager comprende 1.500 etichette a disposizione di tutti i tipi di consumatori, dai più esperti ai neo appassionati. È possibile trovare grandi nomi dell’enologia italiana e bottiglie di
piccoli e preziosi produttori, dai 5 ai 3.000 euro di valore. La spesa per chi decide di acquistare la bottiglia da Signorvino e chi decide di degustarla negli eleganti punti vendita non subisce alcuna variazione, proprio per voler privilegiare la promozione del vino italiano, valorizzandone l’unicità.
La Cantina degli Italiani è riuscita a dare un taglio elegante ma giovane a tutti gli store, affidabili e glamour templi della cultura enogastronomica del Paese, una cultura che Signorvino vuole diffondere e mettere a disposizione di tutti. Sono infatti organizzati con continuità incontri con il produttore, masterclass, degustazioni e wine lessons, volte proprio all’approfondimento di alcuni vini, di specifiche etichette o di particolari territori. In alcuni momenti dell’anno nel calendario di
eventi di Signorvino tali momenti di formazione vengono accompagnati anche da spettacoli di intrattenimento e live music.
Il patrimonio che il vino rappresenta nella tradizione italiana non può essere completo se non affiancato ad una ricercata cucina. I Food Specialist di Signorvino si occupano infatti di creare piatti tipici di qualità, legati alla stagionalità, che sappiano esaltare le caratteristiche dei calici degustati.

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