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VIGNETI EROICI

In Valle d’Aosta il “Mondial des Vins Extrêmes” (12-14 luglio) ed Enovitis Extrême (19 luglio)

Due eventi firmati dal Cervim e da Unione Italiana Vini, per la tutela e la valorizzazione della viticoltura eroica, dalla montagna alle piccole isole
CERVIM, UIV, VITICOLTURA EROICA, Italia
La viticoltura eroica al Mondial des Vin Extremes ed Enovitis Extremes in Valle d’Aosta

Produzioni spesso piccolissime, a volte marginali, ma altrettanto sovente antichissime, e con il ruolo di presidio identitario e paesaggistico dei territori: sono i “vini estremi”, prodotti in condizioni pedoclimatiche difficilissime, e che sempre più cercato tutela e valorizzazione. E che, nei prossimi giorni, avranno la loro capitale mondiale in Valle d’Aosta, con il “Mondial des Vins Extrêmes”, promosso dal Cervim (Centro di Ricerca, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura di Montagna), e dedicato ai vini a Denominazione d’Origine di tutto il mondo, prodotti dai vigneti delle piccole isole, o radicati su terrazze e gradoni, o ancora con pendenze del terreno maggiori del 30%, o ad altitudini superiori a 500 metri sul livello del mare. 720 le etichette in gara, in rappresentanza di 277 aziende provenienti da 18 Paesi e da 15 Regioni italiane. “Mondiale” che sarà di scena dal 12 al 14 luglio a l’Hotel Etoile du Nord di Sarre (la premiazione il 22-23 settembre al Salone del Gusto di Torino, ndr), e sarà seguito, il 19 luglio, a Quart, nella cantina Grosjean, da Enovitis Extrême, prima edizione dell’evento di Unione Italiana Vini dedicata alla viticoltura eroica, realizzata con il Cervim, il supporto dell’Associazione dei viticoltori della Valle d’Aosta Vival, ed il patrocinio dalla Regione autonoma Valle d’Aosta.
“Con Enovitis Extrême - spiega Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini - la viticoltura di montagna trova la sua vetrina con un appuntamento dedicato alla scoperta dei macchinari, delle innovazioni e delle soluzioni migliori per lavorare in quei territori. Questo evento vuole essere anche un luogo dove confrontarsi sui problemi e sulle prospettive di questa nicchia produttiva di grande valore, ma anche un’occasione per lanciare un messaggio culturale alla politica, alle istituzioni e ai mercati sulla necessità di salvaguardare e sostenere questo settore della viticoltura. Con tali presupposti abbiamo promosso, insieme alla Regione autonoma Valle d’Aosta, a Cervim e a Vival, l’appuntamento di Enovitis Extrême, che Unione Italiana Vini aveva in mente da diversi anni e che ora finalmente è realtà”.

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