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ICE PECHINO

“ITAlian Wines: Taste the passion”, la campagna di Ice Pechino al via con 33 milioni di viewers

Parte dalla capitale cinese la corsa del vino italiano al mercato del futuro, aspettando il 9/9, la “giornata del vino”

Parte dal centro culturale Kuntai Jiarui Culture Center-Langyue Zone di Pechino, prestato per la prima volta ad un Ente straniero per la realizzazione di un evento di comunicazione, la campagna dell’Ice di Pechino, che coordina tutte le attività in Cina dell’Istituto per il Commercio Estero, “ITAlian Wines: Taste the passion”, con numeri superiori alle attese: il direttore dell’Ice di Pechino, Amedeo Scarpa, a WineNews aveva posto l’obiettivo dei 20 milioni di contatti, ma le 4 dirette streaming degli influencer invitati alla serata i viewers in tutta la Cina sono stati ben 33 milioni. Un buon viatico a quella che è la giornata più attesa dell’anno da chi il vino lo vende e lo compra, il 9 settembre (9/9) la “giornata del vino”, in cui si spinge l’acquisto e il consumo di vino in Cina facendo leva sulla assonanza fonetica in cinese tra la parola “vino” e la parola “nove” (“jiu”), Ice lancerà la nuova campagna pronta per il prossimo biennio.
Il boost della nuova campagna di Ministero dello Sviluppo Economico ed Ice farà leva su una comunicazione prevalentemente digital (70%), con un piano strutturato, programmato e diffuso sulle piattaforme social cinesi più importanti, da Wechat a Weibo, Iqiyi, Youku, il coinvolgimento diretto dei principali influencer/key opinion leaders e la diffusione del messaggio anche in OTV (online TV) e OOH (out of home). Obiettivo, raggiungere almeno 230 milioni di consumatori cinesi con profilo wine lovers, millenials e generation X, medium-high spender. Per l’occasione si cambia anche il claim: “Italian wine: taste the passion !” punta a diffondere la consapevolezza che anche il vino italiano è Italian lifestyle, come lo sono la moda, il design, la storia, l’arte e la bellezza, che trovano nella “passione italiana” di fare il vino un unicum al mondo.

Focus - Cina, mercato e prospettive
La Cina nel 2021 sarà il secondo mercato al mondo per vino importato (21,7 miliardi di dollari), e l’Italia del vino ha già cominciato a recuperare posizioni dopo il ritardo accumulato nel corso degli scorsi decenni. Un testa a testa ormai con la Spagna, ma con uno scatto del vino Made in Italy nel primo trimestre 2018 di quasi il +63% (dati dogane cinesi), per una quota che nel giro di un biennio e’ passata dal 4% al 7%. Ma i margini sono tutti ancora da cogliere se si considera che la Francia viaggia ancora abbondantemente sopra il 30% in quota, mentre Australia e Cile precedono in classifica anche grazie a trattati bilaterali di libero scambio che permettono tariffa doganale zero sul vino.

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