Nel Collio - dove la viticoltura è una questione di pendenze, confini e stratificazioni geologiche - il Friulano resta una voce identitaria. L’azienda agricola Kren, a Cormons, lo interpreta con misura e fedeltà al luogo, lavorando vigneti storici affacciati su uno dei paesaggi più complessi e luminosi del Friuli-Venezia Giulia. Con quasi un secolo di vita alle spalle, questa realtà rimane di impronta familiare e ha, alle origini, un racconto che inizia dalla coltivazione di frutta e verdura, passando anche per l’allevamento di bestiame. Le vigne, allevate a guyot, affondano le radici nella ponca, la tipica alternanza di marne e arenarie che segna il Collio e che nel bicchiere si traduce in tensione, profondità e una salinità riconoscibile. Il clima, mitigato dalla vicinanza al mare e protetto dalle Prealpi Giulie, accompagna maturazioni lente e regolari, preservando freschezza e definizione aromatica. Il Friulano Collio Doc 2024 nasce da una vendemmia manuale, seguita da una vinificazione che privilegia l’equilibrio: fermentazione in acciaio e un passaggio parziale in legno. Il risultato è un vino che rifugge l’eccesso e lavora per sottrazione. Nel calice mostra un colore giallo luminoso. Il naso è nitido, scandito da fiori bianchi, erbe di campo e dalla classica nota di mandorla, mentre il sorso è pieno ma slanciato, sostenuto da una freschezza viva e da una chiusura leggermente amaricante.
(Francesca Ciancio)
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