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L’Associazione Italiana Sommelier (Ais), prima e più importante tra le associazioni del mondo della formazione in Italia, apre ai 40.000 iscritti il suo congresso n. 51 a Taormina nel segno della cultura vitivinicola e della sostenibilità ambientale

“La vitivinicoltura: cultura e sostenibilità ambientale”: è il tema del congresso n. 51 dell’Associazione Italiana Sommelier, che, a pochi giorni dalla presentazione dell’edizione 2018 della sua guida “Vitae”, fa di Taormina la capitale della sommelerie italiana (27-29 ottobre, www.congressoaistaormina2017.it).
Oltre al tema cardine del congresso, quantomai attuale a valle di una vendemmia 2017 i cui risultati hanno posto urgentemente l’accento sulla necessità di un cambio di passo per il rapporto tra ambiente e produzione del vino, il programma sarà arricchito da degustazioni delle firme più importanti del vino tricolore (da Argiolas a Leone De Castris, da Donnafugata a Vespa, da Mastroberardino a Gianfranco Fino, passando per Tasca D’Almerita, Florio, Castello Banfi, Planeta e Duca di Salaparuta), escursioni tra le vigne del territorio più vivace, enoicamente parlando, dell’intera isola, l’Etna, e dall’assegnazione del Premio Trentodoc per il Miglior Sommelier d’Italia, che, per la prima volta, si svilupperà con una nuova formula che prevede quattro finalisti a contendersi la fascia del vincitore attraverso una serie di sfide incrociate.

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