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CONTRAFFAZIONE VINO

La contraffazione di vino (e spiriti) tocca anche l’Inghilterra: danni da 218 milioni di sterline

Ma non basta: secondo lo studio dell’Ufficio Europeo Euipo a rimetterci sono anche i posti di lavoro, i diritti da proprietà intellettuale e la salute
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La contraffazione di vino e spiriti tocca anche gli Uk, 218 milioni di sterline di danni

Il problema della contraffazione nel mondo del vino è sempre più globale e tocca anche l’Inghilterra. A lanciare l’allarme, che questa volta, come accade spesso, non riguarda l’Asia è l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (Euipo), che analizza i danni che la contraffazione porta in termini economici e di salute.
Secondo i dati estratti dallo studio quinquennale dell’Euipo, come riporta “The Drinks Business”, la Gran Bretagna perde ogni anno poco meno di 218 milioni di sterline a causa del mercato di vini e spiriti falsificati. Nello specifico, il 2017 ha toccato i 50 milioni di litri d’alcool contraffatti (secondo stime del dipartimento governativo inglese delle imposte Hmrc), mentre alla fine del 2016 furono rimossi dal mercato bottiglie di Scotch whisky per l’ammontare di 1 milione di sterline.

“La contraffazione è un affare lucrativo perché va ad intaccare i diritti di proprietà, causando costi significativi non solo ai proprietari stessi dei diritti, ma all’economia in generale” scrive il sito inglese. Il problema è, infatti, molto più ampio: in generale, nei 13 settori analizzati (dall’abbigliamento agli alcolici, appunto), a rimetterci sono anche i posti di lavoro (circa 57.750 all’anno) e l’8,1% di vendite dirette.

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