Il Morellone di Le Caniette - composto da un 70% di Montepulciano e un restante 30% di Sangiovese - resta a lungo in cantina prima di uscire sul mercato: oltre 3 anni fra fermentazione, maturazione in barrique, riposo in acciaio e affinamento in bottiglia finale. Dal colore vivo e rubino, la versione 2020 profuma intensamente di fiori rossi appassiti e mandarino speziato con chiodi di garofano, che lasciano emergere gradualmente note di mirto e alloro, di tabacco fresco e goudron, Il sorso è pieno e fresco, materico e dai tannini sapidi, che trasporta sapori coerenti con i profumi percepiti inizialmente. Perfettamente bilanciato, permane a lungo, diffondendo calore pepato e macchia mediterranea. Il Morellone si accompagna a d altre 4 etichette rosse di Le Caniette, tutte nominate secondo le tonalità di colore rosso che usava Michelangelo nei suoi affreschi: ecco quindi il giovane Rosso Bello, la Riserva Nero di Vite e il raro Cinabro, da un clone antico di Grenache. Ci sono poi la Passerina Lucrezia, il Pecorino Veronica e il Pecorino barricato NonSonoLucrezia Io Sono Gaia (bianchi dedicati alle tre figlie dell’attuale proprietario Giovanni Vagnoni, quarta generazione di una famiglia di agricoltori fin dal 1897), e infine due rosati - fermo e spumante - da Montepulciano. L’azienda si trova nelle Marche meridionali a dieci chilometri dal mare: è a conduzione biologica e si compone di 23 ettari di cui 16 vitati.
(ns)
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