L’azienda di Brazzano di Cormòns, 187 ettari di estensione vitata per 800.000 bottiglie di produzione complessiva, è uno dei fari dell’enologia friulana e non solo. Il merito è in gran parte del patriarca Livio Felluga che, nella sua lunga vita, ha dato letteralmente una svolta irreversibile al rilancio e all’’affermazione del Friuli enoico. Oggi il suo lavoro è proseguito dai figli - Maurizio, Elda, Andrea e Filippo - che, con altrettanta determinazione, continuano questa meravigliosa storia. Una storia che prende le mosse nel 1956 e che, attraverso scelte anche coraggiose, ha cambiato il modo di fare il vino a queste latitudini. Dal Collio ai Colli Orientali del Friuli, i vini della “carta geografica” (effigiata nelle etichette più importanti dell’azienda friulana) sono un simbolo indiscusso del successo di Felluga, con il “Terre Alte”, nato nel 1981, a trasformarsi pionieristicamente in vino bandiera aziendale, capace di esprimere un profondo radicamento territoriale e una grande coerenza stilistica, che ne fanno senza dubbio uno dei più prestigiosi vini bianchi italiani. Il Terre Alte 2022, da un uvaggio a base di Friulano, Pinot Bianco e Sauvignon, profuma di frutti esotici, fiori gialli e lavanda, con tocchi erbacei e rimandi speziati. In bocca il sorso è sapido, fragrante, pieno e materico, di autorevole persistenza e sapore; anche nel finale che ritorna fruttato e speziato.
(fp)
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