Mora, arancia rossa, liquirizia e spezie legnose accennate, mirto e alloro, pepe nero, fiori appassiti e un tocco di pesca rossa: è un naso profondo ma non particolarmente scuro, quello di Vigna di Lappeggi Riserva 2021 di Malenchini. In bocca è subito sapido e fresco: intenso e materico si aggrappa al palato piccante ma poi scorre agrumato e floreale, con ritorni speziati e ammandorlati sul finale. Questa Riserva è il risultato di una selezione di grappoli dall’omonima vigna - fra le più adiacenti alla Villa Medicea di Lilliano e quindi fra le più alte dell’azienda - che fermentano in acciaio e maturano in botti grandi per 12 mesi, affinando altrettanto tempo poi in bottiglia. Vigna di Lappeggi fa parte dei 18 ettari di vigna della famiglia Malenchini, che coltiva a Sangiovese, Canaiolo, Pugnitello, Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot, Trebbiano e Malvasia, insieme a 40 ettari di uliveto (a Frantoio, Moraiolo, Leccino e Pendolino): tutto a regime biologico dal 2014. Ci troviamo a Bagno a Ripoli, sui Colli Fiorentini a sud di Firenze: qui la Villa Medicea di Lilliano fungeva da torre di avvistamento del XI secolo con antiche cantine già predisposte. A metà del 1600 la Villa passa alla dinastia dei Medici per quasi un secolo, finché la famiglia Malenchini ne prende possesso nel 1830: da allora 8 generazioni si sono susseguite nel produrre olio e vino, con Diletta Malenchini, oggi, a condurre l’azienda.
(ns)
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