Se il legame tra il mondo del vino e quello dell’arte, in Italia, è sempre più stretto tanto da rappresentare, oggi, un asset di sviluppo per cantine e territori, specie in un’ottica di enoturismo, tra progetti “site specific”, mostre, musei, mecenatismo e bottaie e vigneti che diventano gallerie d’arte diffuse, il merito va ad una manciata di aziende che sono state delle vere e proprie pioniere (come raccontiamo, da sempre, su WineNews). Come Donnafugata, la storica griffe siciliana della famiglia Rallo, tra le artefici del “rinascimento” della Sicilia del vino, che, da oltre 30 anni - correva l’anno 1994, agli albori proprio del fenomeno del turismo del vino e dell’accoglienza degli enoturisti in cantina, ndr - affida le sue etichette d’autore - anche questo fenomeno secolare nel mondo del vino, a partire dalla Francia - all’artista Stefano Vitale ed alle sue inconfondibili illustrazioni. Un affascinante racconto della Sicilia tra letteratura e miti tradotti in chiave contemporanea, che ora è possibile ripercorrere nell’Art Gallery inaugurata da Donnafugata nelle Cantine Storiche di Marsala, in un più ampio progetto di investimento per arricchire l’esperienza proposta agli enoturisti.
Un incontro nato grazie alla sensibilità artistica di Gabriella Anca Rallo - pioniera a sua volta della viticoltura al femminile, nel mentre che con Giacomo Rallo contribuiva a far rinascere la Sicilia del vino con l’azienda fondata nel 1983 e oggi guidata dai figli Antonio e Josè Rallo - e alla grande immaginazione di Stefano Vitale dal quale sono nate le etichette d’autore con le figure femminili dalle forme archetipiche e dall’allure onirica. Nel tempo, queste illustrazioni sono diventate il segno distintivo di Donnafugata, che si comunica anche attraverso il linguaggio dell’arte.
Una storia che inizia proprio dalle storiche Cantine di Marsala, costruite nel 1851, attraversa Contessa Entellina e le contrade della Sicilia Occidentale, fino all’isola di Pantelleria, passa tra le pagine di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e arriva a vini da nomi altrettanto evocativi: Sedàra, come Don Calogero, “l’uomo nuovo” personaggio de “Il Gattopardo”, così come Tancredi, potente ed elegante come l’unione tra Nero d’Avola e Cabernet Sauvignon che ne fanno uno dei più grandi rossi italiani (la prima annata è il 1990); dal Mille e una Notte, nobile rosso come il Palazzo del Gattopardo, al Ben Ryé, “Figlio del vento” che a Pantelleria soffia tutto l’anno, e uno dei vini italiani più celebrati al mondo, fino alla Sicilia Orientale e alle pendici del vulcano Etna, ed a Vittoria, nelle terre del Barocco siciliano. Difficile non lasciarsi coinvolgere. Claudia Cardinale nelle terre de “Il Gattopardo” è tornata a distanza di anni dal capolavoro cinematografico di Luchino Visconti, per partecipare a un rituale, che, ogni anno, si ripete nei vigneti, quando è notte: la “Vendemmia Notturna” dello Chardonnay, in agosto, a Contessa Entellina, introdotta dal grande enologo Giacomo Tachis.
Di pari passo, da oltre 30 anni l’azienda prosegue in un racconto visivo che parla di una Sicilia intimamente mediterranea e femminile, in grado di evocare la profonda personalità di ogni vino, traducendone i sentori in immagine e simbolo. Il progetto di allestimento dell’Art Gallery in cui sono esposte nelle Cantine Storiche di Marsala, accanto a nuovi spazi per l’accoglienza - l’ospitalità, in Sicilia, come insegna la famiglia Rallo, è sacra - e la degustazione, è stato curato da Donnafugata con la collaborazione di Annalisa Treccani e Emilio Scarano. “Vorrei che il mio lavoro - dice Stefano Vitale - fosse una celebrazione della connessione tra culture diverse, tra un passato agricolo e dimenticato e un presente ridicolo e smemorato, tra complessità e semplicità in un’intricata tessitura dell’esperienza umana. Spero di suscitare curiosità, empatia, e interesse per le storie che ci potrebbero legare in comunità resistendo le forze oscure che ci vogliono isolati e che continuamente provano a convincerci che sia meglio essere visti che vedere”. Storie che anche il vino contribuisce a raccontare.
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