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CALCIO E VINO

Nella nuova magione di Messi, a Miami, una cantinetta da 1.000 bottiglie: Malbec e Vega Sicilia?

Anche il Diez del Barcellona tra i calciatori che amano il vino. Da Pirlo a Iniesta, tanti si sono riscoperti vigneron, cedendo al fascino della terra

Una cantinetta refrigerata dove stoccare 1.000 bottiglie di vino: è il fiore all’occhiello, almeno dal punto di vista del wine lover medio, dell’ultimo acquisto di Lionel Messi. Il Diez del Barcellona, che, nel 2012, aveva ceduto al fascino discreto del mondo enoico firmando una sua linea - “Leo” - in partnership con l’azienda argentina Valentìn Bianchi, ha comprato un appartamento a Miami, nell’esclusiva Sunny Isles, grattacielo di lusso di 37 piani con vista sull’Oceano: più di 500 metri quadrati e quasi 200 di terrazza, pagati la bellezza di 7,3 milioni di dollari. Chissà che bottiglie sceglierà il 10 del Barcellona per la sua cantinetta: di certo qualche Malbec della sua amata Argentina, ma anche qualche bottiglia del vino più prezioso di Spagna, il Vega Sicilia che ha accompagnato più di una cena di Messi, anche in compagnia dell’ex compagno Neymar.
Quello tra calcio e vino, d’altro canto, è un rapporto ampiamente storicizzato, che vanta tra i suoi interpreti alcuni dei giocatori - ed ex calciatori - più simbolici. Andrea Pirlo, oggi allenatore della Juventus, con cui è stato quattro volte Campione d’Italia (e due con il Milan, squadra con cui ha vinto anche la Coppa dei Campioni) e Campione del Mondo con l’Italia nel 2006, da anni conduce la sua azienda, Pratum Coller, in provincia di Brescia. Il collega Luciano Spalletti, ex allenatore di Inter e Roma, tra le altre, anche lui è produttore in Toscana con La Rimessa, a Montaione, e la lista di ex calciatori che si sono dati al vino con cui brindare è lunga.<BR>
Dall’ex compagno di squadra (anche lui Campione del Mondo e d’Italia con la Juve) Andrea Barzagli, che produce vino in Sicilia con Le Case Matte in Contrada Corso (Messina), o ancora l’ex Lazio e Juve Hernanes, brasiliano che nel 2016 ha fondato “Ca’ del Profeta”, nell’Astigiano, passando per Damiano Tommasi, ex centrocampista di Roma e Nazionale che produce Amarone in Valpolicella, nella Tenuta San Micheletto a Fumane, come l’ex allenatore Alberto Malesani, con la cantina La Giuva. O ancora il rimpianto Paolo Rossi, che produceva in proprio con la tenuta Borgo Cennina, nell’Aretino, e dal 2019 con il brand “Pablito” firma una linea di grandi vini come Brunello di Montalcino, Amarone della Valpolicella e Barolo o ancora, guardando all’estero, il caso de “il mago” Andrés Iniesta, bandiera del Barcellona del Triplete e della Spagna Campione del Mondo, con la sua Bodega Iniesta, 120 ettari vitati in Castilla, in Spagna.<BR>
Solo per fare dei celebri esempi, tralasciando i calciatori che hanno dato il loro nome ad un vino, con la case history della linea dei “Vini dei Campioni” del produttore e direttore sportivo Fabio Cordella, che schiera nomi come Buffon, Ronaldinho, Vincent Candela, Ivan Zamorano, Wesley Sneijder ed il fresco acquisto Roberto Carlos. E magari, presto, a questa schiera si aggiungerà anche un altro Campione del Mondo con l’Italia del 2006, Alex Del Piero, già ristoratore con i suoi locali a marchio “N. 10” a Los Angeles e Milano, e proprietario di 25 ettari di terreno a San Vendemmiano, suo paese natale a due passi da Conegliano, terra di Prosecco Docg ...

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