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“Non c’è differenza tra bere vino, birra o vodka, è un alcolico come un altro”: le parole della Ministra della Sanità francese Agnès Buzyn fanno infuriare i produttori vitivinicoli di una realtà come la Francia, patria di produzione e cultura enoica

“Scientificamente, il vino è un alcolico come un altro. Si lascia pensare alla popolazione francese che il vino abbia benefici che altri alcolici non hanno, ma è falso”. Sono parole dure da accettare per i produttori vitivinicoli, soprattutto perché non sono pronunciate dalla bocca di un politico qualsiasi magari di un Paese del nord Europa, dove il problema dell’alcolismo è concreto e minaccioso, ma della Ministra della Sanità francese. In Francia, la realtà enoica non è solo motore dell’economia, ma fa parte (come in Italia, del resto) della tradizione popolare, della cultura che l’ha reso uno dei Paesi più amati e affascinanti del mondo. La Ministra Agnès Buzyn, ospite sul canale televisivo France 2 ad una trasmissione chiamata “L’alcol, un tabù francese” ha dichiarato che “l’industria vinicola oggi suggerisce che il vino sia diverso dagli altri spiriti. In termini di salute pubblica, è esattamente la stessa cosa bere vino, birra, vodka o whisky, non c’è differenza!”.

Dichiarazione che non ha lasciato indifferenti gli esponenti dell’immenso mondo della viticoltura francese, soprattutto alle porte dell’apertura del “Salon ViniSud”, salone internazionale dei vini mediterranei (18-20 febbraio a Montpellier, www.vinisud.com/fr). Le parole di Agnès Buzyn infatti hanno fatto rumore in Languedoc e nel dipartimento dell’Aude, da dove Frédéric Rouanet, presidente dell’unione dei viticoltori di Aude, ha ribadito che su strategia approvate nel dipartimento non cambierà una virgola. “Ripeto ancora una volta - ha dichiarato Rouanet - che non ci saranno trattative sulla denominazione del vino. E se il ministro e il governo toccano il vino, prenderemo provvedimenti. Tutti sono con noi. Contiamo anche sul sostegno del Presidente della Repubblica che ha dichiarato di bere regolarmente vino”.

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