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Per la prima volta una linea di vini a marchio entra a Vinitaly: è opera di Coop, leader della gdo italiana, protagonista oggi con i vini Fior Fiore di una degustazione Ais-Associazione Italiana Sommelier. “Festeggiamo 70 anni di prodotto a marchio”

Italia
Per la prima volta i vini a marchio entrano a Vinitaly con la Coop

Per la prima volta una linea di vini a marchio entra a Vinitaly: è opera della Coop, leader della gdo italiana, protagonista oggi con i vini Fior Fiore di una degustazione con Ais-Associazione Italiana Sommelier, che supporta Coop nelle valutazioni sensoriali dei singoli vini. Sono vini tipici e spumanti di alta qualità, rappresentativi di Regioni, territori, vitigni, culture e realtà produttive molto diversi tra loro, lanciati a fine 2017 in edizione limitata e senza tanto clamore, ma che si sono rivelatisi una scommessa vincente tanto da debuttare al Vinitaly, degni comprimari in una degustazione importante a fianco di 22 cantine premiate dalla guida Vitae con il sigillo del Tastevin. “Un onore per Coop e un ulteriore modo per festeggiare il 2018, anno del Settantesimo del nostro prodotto a marchio”, sottolinea Roberto Nanni responsabile prodotto a marchio Coop.

Inseriti nella linea a marchio Fior Fiore Coop, si tratta al momento di otto etichette rappresentative del patrimonio vitivinicolo italiano: dal Valdobbiadene Prosecco Superiore al Franciacorta Millesimato, dal Gewürztraminer dell’Alto Adige al Rosso di Toscana “Bravìolo” , dal Primitivo di Manduria al Lambrusco di Modena “Casalguerro”, sino agli ultimi nati, il Fiano di Avellino e il Sauvignon dei Colli Orientali del Friuli. Ma il numero è destinato a aumentare. “I due principali punti di forza di questa offerta sono sicuramente l’unicità e la rispondenza ad alti parametri qualitativi. L’unicità di cui parliamo può essere legata, ad esempio, alla scelta di un determinato vigneto, oppure di un particolare blend che l’enologo ha costruito con sapienza e passione, o ancora da un particolare processo di affinamento o da un invecchiamento superiore, aspetti quindi che vanno anche oltre a quanto previsto dai disciplinari di produzione dei singoli vini (Doc/Dop, Docg o Igt)”, spiega Coop. Ma l’unicità del progetto si esprime anche attraverso il fatto che quel vino, con quelle specifiche caratteristiche appunto, viene imbottigliato dalla cantina partner solo ed unicamente per il marchio Fior Fiore: un marchio che, godendo di un altissimo grado di notorietà e fiducia da parte dei consumatori, riesce a veicolare il posizionamento di “eccellenza al giusto prezzo” dei prodotti Fior Fiore Coop anche nei vini tipici di fascia premium.

Quanto alla qualità, la richiesta di Coop prevede l’intera tracciabilità della filiera sino all’azienda agricola ed ai singoli vigneti, il controllo dei processi enologici delle cantine, rigorose verifiche sulle aziende agricole in riferimento ai trattamenti in campo ed alle varietà utilizzate ed il rispetto dell’etica nella filiera, con particolare riferimento al lavoro in vigna così come previsto nella campagna “Buoni e Giusti” che coinvolge dal 2016 tutte le filiere ortofrutticole più a rischio. Vengono inoltre fissati limiti molto restrittivi sul vino in riferimento all’uso dei fitofarmaci e dei solfiti, mentre per quanto riguarda gli imballi è richiesto soltanto l’utilizzo di bottiglie in vetro scure, ai fini di prevenire una possibile ossidazione del vino, e di tappi privi di inchiostro. Ogni proposta ed ogni nuova annata di ciascun vino viene sottoposta in forma anonima a sessioni di degustazioni con un team di sommelier esperti di Ais. Il vino in degustazione risulta idoneo al progetto Fior Fiore solo se esprime le caratteristiche tipiche del territorio, dei vitigni e della denominazione a cui appartiene.

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