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MERAVIGLIE ENOICHE

Phoenician Wine Day 2018 con Tasca d’Almerita, sulle tracce del vino dei Fenici, a Mozia

L’8 settembre l’isola fa da sfondo ad una vera e propria missione archeologica tra scavi e vigneti per scoprire le origini dell’antenato del Grillo
ISOLA DI MOZIA, PHOENICIAN WINE DAY, TASCA D'ALMERITA, Italia
L’isola di Mozia di cui Tasca d’Almerita si prende cura

Mozia, stagnone di Marsala, di fronte alla costa occidentale della Sicilia. Qui la vite prospera da oltre 100 anni, da quando cioè Joseph “Pip” Whitaker, commerciante inglese e archeologo dilettante, la piantò nell’Ottocento per produrre un vino, il Marsala, che potesse competere con il Madeira e il Porto, scrivendo una pagina di storia di Sicilia . L’ecosistema è unico, circondato dalle bianche saline, con una barca a fondo piatto unica via “autorizzata all’attracco”, ci si muove solo a piedi - in mezz’ora si fa il giro completo - non c’è luce elettrica. Motivi per cui, siamo su una Riserva naturale e archeologica e produrre vino è una vera missione. Quella di far rinascere un vino prodotto fin dai tempi dei Fenici, che, grazie alla Fondazione Giuseppe Whitaker, proprietaria dell’isola, è affidata ad un nome storico del vino siciliano, Tasca d’Almerita, e dà vita ad un Grillo a marchio Tasca-Withaker. Ed è proprio alla scoperta di questa meraviglia enoica e dell’antenato del Grillo che, l’8 settembre, la griffe ha lanciato un Phoenician Wine Day 2018 sull’isola di Mozia, con una passeggiata in vigna e un percorso archeo-botanico alla ricerca delle tracce fenicie, e una Tavola rotonda alla scoperta delle origini del vino nell’isola e della genesi del Grillo attraverso la paleobotanica e l’analisi del Dna della vite.

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