L’Amarone della Valpolicella Vigna Garzon Riserva 2019 profuma di frutti di bosco maturi, erbe aromatiche, rosa, cacao e spezie. In bocca il sorso è ampio e succoso, dai tannini polposi e maturi e dalla buona verve acida, che rende dinamico e persistente il suo lungo finale ancora su toni balsamici e fruttati. Pieropan, è noto, è certamente uno dei primi nomi, forse il primo in assoluto, che vengono in mente quando si parla di Soave e una delle prime realtà produttive a vocazione bianchista dell’intero panorama enologico italiano. L’azienda, fondata nei primi anni del Novecento, ebbe la sua svolta fondamentale nel 1966 quando Leonildo Pieropan ampliò il parco vigneti di proprietà e cominciò a produrre vini guardando alle nuove tecnologie e alle esperienze compiute fuori dai confini nazionali. Oggi a condurla, ci sono i figli Andrea e Dario che allevano a biologico 80 ettari a vigneto, da cui vengono ricavate 750.000 bottiglie. Si diceva della vocazione bianchista della cantina alla quale, in tempi più recenti, si è affiancata, in un percorso “contrario” visto le tendenze attuali, anche la produzione di rossi del veronese. Una nuova sfida arrivata, in vero, a partire dal Nuovo Millennio, con l’acquisizione, a Cellare d’Illasi, di un appezzamento sul monte Garzon insieme alla realizzazione di una cantina a Tregnago e alla presentazione sugli scaffali delle prime bottiglie di Amarone e Valpolicella nel 2006.
(are)
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