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VINO E ARTE

Premio fotografico Jèma, firmato da Gerardo Cesari e Aliberti: la “purezza”

23 gli scatti in finale, in mostra dall’8 al 10 aprile, a Palazzo Carlotti a Verona. Il 7 aprile la proclamazione dei vincitori
FOTOGRAFIA, GERARDO CESARI, PUREZZA, vino, Italia
Il vigneto Jema della Gerardo Cesari

Interpretare la purezza, cercandola nella realtà che ci circonda, nei bellissimi paesaggi che regala la natura, in uno sguardo che scavalca l’obiettivo fotografico e si apre a nuove esplorazioni: è l’obiettivo del Premio Fotografico Internazionale Jèma - Cerchiamo la purezza, ideato dalla storica griffe veronese Gerardo Cesari (e dedicato al suo Jèma, vino da Corvina in purezza, appunto, ndr) insieme alla Casa editrice Aliberti.

Iniziativa che unisce due mondi diversi, ma con caratteristiche simili, “prima tra tutte la capacità di lavorare con lentezza, rispettando i cicli di produzione e il rispetto della natura e del suo scorrere”. 23 gli scatti arrivati in finale (in giuria formata da Franco Fontana, Simone Bramante, Silvia Camporesi, Alessandro Di Nuzzo, Viviana Nella Stagni e Andrea Delmonte), capaci di “cogliere aspetti della vita esaltando la bellezza che spesso passa inosservata”, e che saranno esposte in mostra, dall’8 al 10 aprile, a Palazzo Carlotti, a Verona.

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