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Previsioni Vinexpo - Iwsr: gli Usa guideranno la crescita dei consumi di vino almeno fino al 2021. Le spedizioni dall’Italia continueranno a calare (-1% annuo), nonostante il Prosecco. Bene la Francia, ma il boom sarà della Nuova Zelanda

Se il consumo di vino, a livello mondiale, continua a crescere, il merito, certo non da oggi, ma da almeno 23 anni consecutivi, è degli Stati Uniti, di gran lunga il primo mercato enoico, con un fatturato complessivo, nel 2016, di 34 miliardi di dollari, che arriverà, secondo le previsioni di Vinexpo sui dati dell’Iwsr - International Wine and Spirit Research, a quota 45 miliardi di dollari nel 2021, quando il mercato mondiale del vino muoverà 2,66 miliardi di casse di vino (pari a 31,92 miliardi di bottiglie) e più di 224 miliardi di dollari, nonostante il prevedibile calo continuo dei consumi di Francia, Germania ed Italia.

Proprio il Belpaese, che nel 2017 ha perso lo scettro di primo esportatore verso gli Usa, continuerà a perdere, almeno in volume, l’1% delle sue spedizioni ogni anno fino al 2021, peggio farà l’Australia (-1,4% annuo), mentre l’export della Francia continuerà a crescere, al ritmo del +2,8%. Miglioreranno anche le performance di Cile e Argentina (+0,5%), ma il vero boom sarà quello della Nuova Zelanda, che da qui al 2021 crescerà al ritmo del +9,9% annuo.
Crescerà, a livello globale, anche il consumo di bollicine, ad una media del +2% l’anno, proprio grazie ai mercati del Nord America, Usa e Canada, ma l’outlook è positivo anche per il Vecchio Continente. Nonostante una crescita costante e continua fino al 2021, la Gran Bretagna, attualmente il primo importatore di sparkling al mondo, perderà il suo primato, in favore degli Stati Uniti, dove i consumi di bollicine continueranno ad essere legati a doppio filo al Prosecco. E dove sta per debuttare la prima edizione di Vinexpo New York (5-6 marzo 2018)
Info: www.vinexpo.com

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