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Riconosciuto da tutti come trend fondamentale del mercato Usa, il rosé, come emerge dal report “Rosé & Blush Wine Drinkers in the US 2018” by Wine Intelligence, conquista i Millennials. E sbarca al Pink Rosè Festival di Cannes

Italia
Il rosato spopola in Usa, e presto avrà la sua vetrina mondiale con il Pink Rose Festival di Cannes

Indicata da molti, anche tra i protagonisti del mondo della produzione enoica italiana, da Sandro Sartor, ad della toscana Ruffino, a Francesco Zonin (qui le loro parole a WineNews: https://goo.gl/5KTSY4), come una delle tendenze principali nel consumo di vino in Usa, il boom dei rosé arriva da lontano, ma è destinato a fare ancora tanta strada. Come ricorda il report “Rosé & Blush Wine Drinkers in the US 2018” targato Wine Intelligence (www.wineintelligence.com), fino ad una decina di anni fa la categoria non godeva di grande simpatia da parte dei wine lover d’Oltreoceano, abituati a vini rosati da Zinfandel di bassa qualità e particolarmente dolci, poi, sono arrivati i rosé dalla Provenza, freschi, leggeri, ed hanno conquistato sempre più estimatori. Specie, negli ultimi tempi, tra i più giovani, quei Millennials sempre ben disposti, a differenza delle generazioni precedenti, a bere qualcosa di diverso ed a cambiare le proprie abitudini. Tanto da far diventare il rosé una vera e propria moda, in continua crescita di popolarità, capace di trainare un’altra categoria, quella delle bollicine rosé, e di “meritare” una kermesse ad hoc, il Pink Rosè Festival, di scena a Cannes dal 7 al 9 febbraio 2018 (http://pinkrosefestival.com), con la regia di Beyon Exhibit, organizzatore francese di saloni e fiere professionali di alto livello, Jean-Marc Ducasse, esperto del mercato internazionale del vino, e di Sofia Biancolin, alla guida della Desa - Deutschland Sommelier Association. Attesi più di 100 produttori, che saranno presenti soprattutto da Francia e Italia (tra i maggiori produttori di rosato al mondo, soprattutto con Puglia e Lombardia), ma anche da Spagna, Israele e Est Europa, con ogni produttore che avrà 16 incontri garantiti con i buyer, dopo una profilatura precisa mirata proprio ad ottimizzare le necessità di chi il rosato lo produce, e di chi deve poi venderlo al consumatore finale.

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