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SI CHIAMA POT WINE, E’ IL VINO “CORRETTO” ALLA CANNABIS SEMPRE PIÙ TRANDY NELLA NAPA VALLEY. IL VITIGNO PER IL BLAND “CLANDESTINO”? IL CABERNET SAUVIGNON. E PER QUALCUNO E’ ADDIRITTURA “L’UNICO VINO DAVVERO ORIGINALE DEL NUOVO MONDO”

Si chiama “pot wine”, e nella Napa Valley è sempre più trendy: è il vino “corretto” alla cannabis, “un blend di Cabernet Franc della Napa Valley e della miglior marijuana della California”, come racconta a The Drink Business Crane Carter, presidente della “Napa Valley Marijuana Growers”. Per qualcuno è “l’unica cosa davvero originale del Nuovo Mondo”, altri, come il wine writer Mike Steinberger, ne descrivono l’aroma pungente “d’erba”. Il vino, per ora, non sarebbe in vendita, ma solo ad “uso privato” ...

Così, in uno dei Paesi in cui la marijuana per uso medico è legale dal 1996, dove ha rischiato di essere legalizzata in generale e dove, ad oggi, il possesso di un’oncia (28,5g) è punibile al massimo con una multa di 100 dollari, senza sporcarsi la fedina penale, c’è chi ha deciso di usarne un po’, quella che proviene da Humboldt County, la capitale californiana della marijuana, per un Cabernet davvero particolare. “Questo vino offre - spiega Crane Carter - un effetto più veloce e diretto rispetto ai brownies alla cannabis”. Il “pot wine” sembra avere un futuro luminoso in Napa Valley ma, per il momento, se ne producono piccole quantità per “condividerlo in momenti conviviali, con persone che la pensano allo stesso modo sull’uso della cannabis”, come ha detto il wine writer Mike Steinberger, che ha portato una cuvée alla cannabis ad una cena a New York, descrivendone l’“aroma pungente di erba che richiamava alla mente un dormitorio del college in una notte di sabato o un concerto dei Grateful Dead”. Un produttore californiano, che ha scelto di non essere nominato, ha detto addirittura che il vino alla cannabis è “l’unico stile davvero originale di vino creato nel Nuovo Mondo, dove si fondono due delle colture più pregiate della California”. Ma come è fatto il “pot wine”? Per fare il vino corretto alla cannabis ci vuole mezzo chilo di marijuana (che alla fine diventerà circa 1,5 grammi a bottiglia) per una botte di vino durante la fermentazione: l’alcool, durante questo processo, estrae il Thc - la sostanza psicoattiva - dalla marijuana. Ed ecco pronto il vino alla marijuana che, negli anni ’80, quando “l’erba” era ancora illegale, veniva venduto a 100 dollari a bottiglia ...

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