Glera, Bianchetta e Perera (rispettivamente al 90 e al 5%) sono le varietà che compongono questo Rive di Bigolino 2024, un Prosecco Superiore Extra Brut che profuma della polpa dolce di mele e pere, con un cenno di agrumi canditi e di mentuccia. Un vino dagli aromi delicati, quasi ricamati, proprio come la sua trama gustativa, che è ben bilanciata fra dolcezza, sapidità, freschezza e cremosità, verso un finale lungo e floreale. Glera, Bianchetta e Perera sono anche le varietà che crescono nelle vigne di Somasòt, che si trovano per lo più nel comune di Valdobbiadene: sia a sud, intorno all’azienda sulla collina di San Giacomo che degrada verso il Piave; sia ad oriente, nella frazione di Guia, nel Cartizze e a San Pietro di Barbozza. Si tratta di una piccola azienda familiare, nata nel 1978 per volere di Paolo Sanzovo e della moglie Olinda Righini e oggi condotta insieme alle figlie Monica e Marika. Circa 11 sono gli ettari coltivati (cui se ne aggiungono altri due in affitto) fra la Docg di Conegliano Valdobbiadene, la Docg Asolo e la Doc Treviso, che godono di esposizioni, altitudini e suoli diversi, e che trovano soddisfazione in 45.000 bottiglie suddivise in 8 etichette: il Cartizze Dry, il Somasòt Brut da Guia, La Tombola Extra Dry da S. Pietro di Barbozza, il Rive di Bigolino Extra Brut, l’Extra Dry millesimato, il Sinfonia Brut, lo Spontaneo frizzante sui lieviti e infine il vino tranquillo Raffaello.
(ns)
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